Apple potrebbe affrontare class action contro l’errore 53

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Almeno uno studio legale americano sta esaminando la possibilità di portare avanti una class action contro Apple per la questione dell’errore 53 che colpisce alcuni possessori di iPhone.

Il problema di fondo si verifica se il tasto home del vostro iPhone 6 o 6 Plus viene riparato da qualcuno diverso da un Apple Store o un centro di assistenza autorizzato Apple. In un primo momento, il telefono potrebbe funzionare bene, compreso Touch ID. Ma poi, quando si tenta di aggiornare ad una nuova versione di iOS (o si tenta di ripristinare il telefono da un backup), il software verifica che il sensore Touch ID corrisponda al resto dell’hardware. Se non trova una corrispondenza (e solo i centri di riparazione Apple possono associare un telefono cellulare a un sensore touch ID), il telefono smetterà di funzionare.

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Secondo Apple questa è una misura di sicurezza, dal momento che la società accoppia un sensore Touch ID ad un iPhone specifico e non consente a quei sensori di funzionare con altri telefoni, a causa della natura sensibile delle informazioni collegate al Touch ID, come le impronte digitali e Apple Pay.

La scorsa settimana un portavoce di Apple ha detto a Mashable che l’errore 53 “è il risultato dei controlli di sicurezza progettati per proteggere i nostri clienti”. Ma non ci sono stati molti dettagli sull’errore 53 fino ad oggi, e ciò pone un problema per gli utenti. Anche se si tratta di una misura di sicurezza valida, molti utenti sono rimasti con un telefono inutilizzabile, scoprendo che l’unica soluzione ufficiale è quella di visitare un Apple Store autorizzato e pagare una riparazione fuori garanzia – il che significa che in genere viene sostituito il telefono del tutto.

Mentre la maggior parte dei casi di errore 53 derivano dalla riparazione di un pulsante home da parte di un rivenditore non autorizzato, alcuni rapporti indicano che anche la sostituzione dello schermo potrebbe innescare il messaggio di errore. L’unico modo sicuro per evitare un errore 53 è portare il telefono a riparare in un Apple Store o in un negozio di riparazione autorizzato. Questo potrebbe andare bene per noi italiani, ma in alcune parti del mondo senza Apple Store o un facile accesso ai centri di riparazione autorizzati può essere problematico.

Inoltre, le riparazioni ufficiali di Apple in genere costano molto di più di riparazioni da parte di terzi. Il fatto che Apple potrebbe costringere gli utenti ad utilizzare i propri (spesso più costosi) centri riparazione sembra essere il punto cruciale di una potenziale situazione di class action.

Lo studio legale PCVA di Seattle afferma sul suo sito web che ritiene che “Apple potrebbe intenzionalmente costringere gli utenti ad utilizzare i loro servizi di riparazione, che costano molto di più della maggior parte delle officine di riparazione di terze parti. Apple vuole evitare che gli utenti trovino metodi alternativi per aggiustare i loro prodotti”.

Questa è una critica che Apple ha già affrontato: Kyle Wiens, CEO del popolare sito iFixit, ha scritto un post sull’errore 53 la settimana scorsa che ha esposto alcuni problemi dal punto di vista delle officine di riparazione. “L’errore 53 non è necessariamente un problema di componenti di terze parti. Può accadere con nuove parti su un iPhone diverso. E’ una questione di sincronizzazione. Inoltre, molte persone vivono in luoghi dove non possono portare l’iPhone in un Apple Store per una riparazione, perchè non ci sono Apple Store o fornitori autorizzati Apple in un raggio di centinaia di chilometri. In questi casi, gli utenti fanno da soli o portano il telefono al negozio locale di riparazione”.

Sicurezza contro manutenzione

Parte del problema con l’errore 53 è che non c’è una risposta chiara. Fondamentalmente, è buono che Apple prenda le dovute precauzioni per accoppiare con sicureza Touch ID ai telefoni in modo che non possano essere scambiati.

Potreste immaginare se una semplice sostituzione del pulsante home minasse la sicurezza del vostro iPhone? Qualsiasi azienda che chiede ai clienti di affidare i propri dati biometrici e finanziari a un telefono deve avere dovute precauzioni per assicurarsi che le informazioni non possano essere violate. La rete di negozi ufficiali e centri di riparazione autorizzati da Apple non solo non è sufficientemente ampia per servire tutti gli utenti in tutti i settori. Sì, Apple ripara per posta, ma non sempre è l’ideale quando si parla di qualcosa di essenziale come un iPhone.

Inoltre, perché solo i centri autorizzati Apple possono accoppiare telefoni e sensori Touch ID? Se davvero è così questo fatto limita il modo in cui il consumatore può ottenere la riparazione del telefono. Ciò significa che se un terzo compra un vero e proprio Touch ID, non sarebbe possibile ripararlo senza rischiare l’errore 53.

Se c’è un’altra soluzione rispetto ad entrare in un Apple Store, la società dovrebbe promulgare un programma di riparazione di terze parti più ampio e autorizzato per lasciare più negozi e tecnici in grado di essere certificati per riparare i dispositivi Apple. (Fonte)

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