Francia: denunciati Facebook, Youtube e Twitter per mancata rimozione di contenuti omofobici

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Il più grande gruppo antirazzista della Francia, la sua unione di studenti ebrei e un movimento per i diritti gay hanno fatto causa a tre social network per la mancata rimozione di contenuti razzisti, antisemiti e omofobi.

In una dichiarazione congiunta pubblicata domenica, l’Unione degli studenti ebrei, SOS Racisme e SOS Homophobie hanno detto che stavano avviando un’azione legale contro Twitter, YouTube e Facebook.

I gruppi hanno trovato “586 esempi di contenuti razzisti, antisemiti o omofobi, che negano l’Olocausto o cercano di giustificare il terrorismo o crimini contro l’umanità” in un’indagine sui social network che hanno effettuato dal 31 marzo al 10 maggio.

Negare l’Olocausto e giustificare il terrorismo sono crimini in Francia, così come propagare messaggi razzisti, antisemiti o omofobici. “Solo il 4% di questo contenuto è stato rimosso su Twitter, il 7% su YouTube e il 34% su Facebook”, hanno detto i gruppi nella dichiarazione.

Il presidente di SOS Racisme, Dominique Sopo, ha detto: “Queste piattaforme sembrano più scioccate dai seni nudi, che vengono rapidamente censurati, che da incitamenti all’odio di persone o gruppi di persone”. La causa intentata contro Facebook, Twitter e Youtube si basa sulla normativa francese per i servizi digitali che “obbliga i fornitori a sopprimere i contenuti illegali, ovviamente, entro un tempo ragionevole, e di comunicarli al pubblico ministero”, secondo la dichiarazione.

Sacha Reingewirtz, capo dell’unione degli studenti ebrei, ha detto: “Il mistero che circonda il funzionamento delle squadre dei moderatori dei social network impedisce qualsiasi serio progresso nella riduzione messaggi razzisti e antisemiti”. L’indagine svolta sui social media dai tre gruppi ha confermato che Twitter ha rimosso solo 8 dei 205 “messaggi di odio” segnalati agli amministratori, mentre YouTube ha cancellato 16 su 225 elementi.

Facebook ha cancellato 53 messaggi su 156 che i gruppi hanno contestato, un risultato che hanno descritto come “particolarmente contestabile dato che Facebook applica rigorosamente le norme sulla pornografia”.

I leader dei gruppi hanno detto che l’indagine ha sollevato numerosi interrogativi sul fatto che i valori dei social network siano coerenti con la legislazione francese. I rappresentanti di Facebook, Twitter e YouTube non sono stati raggiungibili per un commento. (Fonte)

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