Google Play Musica, svelato il restyling totale

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L’approccio di Google al software punta sempre di più verso le raccomandazioni personalizzate e l’assistenza. Filtrerà la vostra email e mostrerà solo i messaggi che avete bisogno di vedere, vi notificherà se il vostro treno è in ritardo, e chatterà con voi sugli ultimi risultati della vostra squadra del cuore. Oggi lo stesso approccio arriva sul servizio musicale di Google, Google Play Musica, rinnovato per concentrarsi sulle raccomandazioni contestuali.

Usando l’apprendimento automatico e indizi come posizione, attività, e meteo, l’app cerca di fornire brani che corrispondono al vostro stato d’animo. “Ad alto livello, la missione di Google è quella di rendere il mondo dell’informazione veramente accessibile e utile per le persone”, ha detto Elias Roman, product manager per Google Play Musica.

Google Now potrebbe farlo suggerendo di partire per l’aeroporto in anticipo per evitare traffico in autostrada. “C’è un ruolo per Google molto simile nella musica”.

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Ogni volta che si apre, Google Play Musica aggiorna completamente ciò che si vede, cercando di servire la scelta perfetta. Aprendola il sabato sera si possono avere playlist da cocktail party e per discoteca. La domenica pomeriggio invece offre playlist per rilassarsi a casa o per cucinare. L’interfaccia, basata su schede, è simile a Google Now, e così l’approccio basato sulle informazioni pertinenti, in questo caso i brani da ascoltare.

Google Play Music si basa su una vasta gamma di dati collegati all’account Google di un utente: dalla cronologia di ricerca, alle mappe, a YouTube, e molto altro ancora. Il di Google Play Musica è uscito da Songza, una startup di New York specializzata sulla costruzione di playlist abbinate ad un certo stato d’animo o attività, ma gli utenti dovevano comunque dire all’applicazione come si sentivano o quello che stavano facendo.

“Sono sempre stato interessato dall’idea di un DJ personale, qualcuno che ti segue e sa esattamente quello che vuoi sentire”, dice Elliott Breece, uno dei co-fondatori di Songza, insieme a Romano.

Google ha permesso loro di raggiungere questo traguardo, combinando l’approccio di Songza con il vasto tesoro di informazioni sugli utenti e i potenti algoritmi di apprendimento automatico di Google, permettendo di servire raccomandazioni senza chiedere all’utente di inserire il loro stato d’animo o attività. “Se si desidera utilizzare i dati per migliorare la vita delle persone giorno dopo giorno, la musica è la misura perfetta”, dice Breece. (Fonte)

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