L’India è la nuova Cina nel mercato degli smartphone

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L’India sta diventando ben presto il centro dell’universo di ogni produttore di smartphone, in quanto l’appetito del paese per i telefoni continua a crescere ad un ritmo sostenuto, nonostante il rallentamento delle vendite a livello mondiale. Nel trimestre conclusosi il 31 marzo, le vendite di smartphone in India sono cresciute del 23% fino a 24,9 milioni di unità.

Tim Cook, capo di Apple, ha recentemente dichiarato che vede l’India nella stessa posizione in cui la Cina era dieci anni fa. Anche se la maggioranza degli smartphone venduti in India sono modelli entry-level, gli utenti che cercano dispositivi di fascia alta come l’iPhone sono in crescita; Apple ha assistito ad una crescita del 56% nelle vendite nell’ultimo trimestre.

E’ chiaro che l’India è la prossima Cina, non solo per Apple, ma per ogni produttore di smartphone. Il paese ha 1,02 miliardi di utenti di telefonia mobile, e con gli smartphone di gran moda, offre una grande opportunità di crescita. Questa presa di coscienza ha fatto sì che produttori cinesi come Xiaomi, OnePlus, Oppo, Vivo e Lenovo si avventurassero fuori del loro mercato interno per far breccia in India.

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“C’è una grande opportunità per ogni azienda quando il secondo mercato al mondo è ancora in crescita, mentre il resto della domanda di smartphone nel mondo sta calando. L’India è la prossima Cina”, ha dichiarato Peter Richardson di Counterpoint Research, una società che tiene traccia delle vendite di smartphone in tutto il mondo.

Counterpoint stima che saranno venduti in India entro il 2020 oltre un miliardo di smartphone, mettendoli nelle mani di mezzo miliardo di persone. Oggi 23 persone su 100 in India hanno uno smartphone e questa crescita sarà facilitata da una migliore connettività e velocità di trasferimento dati più veloce attraverso le reti 4G LTE che aziende come Reliance Jio e Bharti Airtel stanno facendo crescere in maniera massiccia.

L’anticipazione di questa mossa ha significato anche che due smartphone su tre venduti in India durante il trimestre erano compatibili con il 4G. Inoltre, dato che lo smartphone è il dispositivo principale di molti indiani, la domanda di dispositivi con schermi più grandi di 5 pollici è enorme: il 60% di tutti gli smartphone venduti in India nei primi 3 mesi del 2016 sono stati phablet.

Samsung continua a guidare il mercato indiano con un 28,8% di quota, mentre Micromax, visto come un concorrente che potrebbe superare Samsung, è al secondo posto ma è ben indietro con una quota di mercato del 16,6%. Intex continua a mantenere il terzo posto nonostante la quota di mercato calata al 10%. La sorpresa del primo trimestre 2016 è però Lyf, che nel giro di tre mesi è stata in grado di catturare il 7% della quota di mercato diventando il quinto più grande produttore di smartphone nel paese.

Le vendite di smartphone a livello mondiale per il trimestre sono state di 344 milioni di unità, con una crescita piatta. Infatti, le vendite di iPhone sono scese del 16% a livello globale a causa della debolezza della domanda in Stati Uniti e Cina, i due più grandi mercati di Apple; in India la sua quota è ancora minuscola e il paese non compenserà certo il calo della domanda globale di iPhone; tuttavia il potenziale di crescita a lungo termine è certamente lì.

Apple sta inoltre lavorando ad una strategia per portare telefoni ristrutturati in India, aiutandola così a competere nei segmenti bassi e medi di mercato. L’azienda ha mandato questa proposta al governo indiano, affrontando la resistenza dei fornitori locali e globali che operano nel paese.

La fascia del mercato sotto i 130 euro è quella dove la maggior parte dei fuochi d’artificio saranno sparati a breve termine; Samsung, Micromax, Lenovo, Motorola, Xiaomi e altre aziende si stanno scontrando per il predominio senza esclusione di colpi. Sarà importante mantenere un occhio su cosa faranno le aziende cinesi dal momento che hanno già preso un 21% complessivo del mercato.(Fonte)

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