Microsoft apre all’Unione Europea affinchè approvi l’affare Linkedin

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Nel tentativo di ottenere l’approvazione antitrust dell’Unione Europea per la sua acquisizione da 26 miliardi di dollari di LinkedIn, Microsoft ha proposto alcune concessioni che permetterebbero ai concorrenti del social network professionale l’accesso ai suoi programmi Outlook.

Dopo la fusione, i rivali avrebbero accesso al programma di add-in Microsoft Outlook, che permette a strumenti di terze parti di integrarsi con Outlook per comunicare. Alcuni network hanno già accesso a tali servizi, come e-mail e gestione del calendario.

Tra l’altro, le misure proposte da Microsoft consentirebbero la visualizzazione dei profili da altri siti oltre a LinkedIn, come il tedesco XING, permettendo la gestione grazie ad Outlook di un incontro tra due o più persone.

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Inoltre, Microsoft si è impegnata a consentire ai produttori di computer come Dell e HP di disattivare il collegamento a LinkedIn sui loro computer. In un precedente colloquio con l’UE, Microsoft ha dovuto prendere provvedimenti dopo che i regolatori antitrust nel 2004 l’hanno condannata per aver inserito i suoi prodotti nel suo software Windows.

Nessuno dei rimedi, tuttavia, offrirà ai rivali l’accesso diretto ai dati di LinkedIn, una condizione che Salesforce, che ha perso contro Microsoft nell’offerta per LinkedIn, ha spinto pubblicamente. Nessuna entità esterna attualmente ha accesso illimitato al tesoro dei dati di LinkedIn.

Microsoft ha annunciato l’accordo con LinkedIn a giugno e si propone di chiudere l’operazione quest’anno. L’acquisizione è stata cancellata in Stati Uniti, Canada, Brasile e Sud Africa. La società ha detto in giugno che non ha richiesto l’approvazione di regolamentazione in Giappone, Corea del Sud e Cina.

La Commissione europea ha cercato il commento dei concorrenti dopo che Microsoft ha presentato le concessioni per l’acquisizione la scorsa settimana. Dopo la presentazione, l’Unione Europea ha esteso la scadenza al 6 dicembre per completare la revisione della fusione. La data potrebbe essere posticipata ulteriormente se il regolatore avesse ancora preoccupazioni sull’affare, decidendo di aprire un’indagine approfondita.

L’autorità antitrust dell’Unione europea, che ha detto che controllerà da vicino le fusioni che coinvolgono grandi quantità di dati, ha inviato questionari ai rivali nel mese di ottobre chiedendo il valore di massima dei dati di LinkedIn e se i siti rivali potessero replicarli.

Microsoft ha sostenuto che gran parte dei dati degli utenti su LinkedIn sono disponibili anche su altri social network come Facebook, il quale, in particolare, deve essere considerato come parte dello stesso mercato nel processo di revisione della UE. (Fonte)

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