Recensione Final Fantasy XV: riuscirà a convincere?

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I migliori giochi di Final Fantasy sono spesso apprezzati per i loro personaggi e le storie, ma questa non sarà l’eredità di Final Fantasy XV. Eccezion fatta per un paio di episodi minori e alcune scene impressionanti, la storia del deposto principe Noctis e le sue tre guardie del corpo lascia poco spazio per i suoi protagonisti di evolversi e guadagnare il vostro affetto.

Ma finire la storia di Final Fantasy XV vi preparerà alle difficili prove nascoste in Eos, l’imponente mondo del gioco. Le sue missioni e tesori si estendono ben oltre le esigenze della lotta di Noctis, e sono queste occupazioni che vi faranno apprezzare i vostri fratelli di armi, e quindi Final Fantasy XV, nel lungo periodo. Ecco la nostra recensione.

Benvenuti nel mondo Final Fantasy XV

Incontriamo il protagonista Noctis e il suo equipaggio per la prima volta sulla strada verso il matrimonio del principe; un matrimonio politico con la sua amica d’infanzia progettato per unire le nazioni avversarie delle loro famiglie. Poco dopo, Noctis riceve la notizia che il padre della sua fidanzata ha ordinato l’invasione della città natale di Noctis, uccidendo il padre – re Regis – e rivendicando la gestione di un potente cristallo. Nel tentativo di riprendere il trono e ripristinare l’equilibrio del mondo, Noctis deve individuare armi ancestrali sparse nelle tombe perdute di Eos, combattere centinaia di mostri, e andare faccia a faccia contro Dei potenti.

Ma questa è una fantasia attorniata da elementi del mondo reale; Noctis e compagnia dormono in motel, mangiano in ristoranti lungo la strada, e fanno pettegolezzi tra una missione e l’altra. Tra le persone della classe operaia che popolano la maggior parte di Eos, il vostro party sporge come un pollice irritato. I vostri amici si muovono con una cabrio, indossano abiti alla moda e hanno capelli svolazzanti al vento. Anche altre élite stilose fanno la loro comparsa durante i filmati, ovviamente, ma i vostri incontri con la gente comune sono molto più numerose: ci sono almeno 80 missioni secondarie in Final Fantasy XV, e solo 14 capitoli della storia. Per la stragrande maggioranza del gioco, c’è una vera e propria disconnessione tra il vostro gruppo e il mondo esterno che non viene mai affrontato a fondo.

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A differenza di molti dei suoi predecessori, Final Fantasy XV abbraccia i principi di gioco open-world contemporanei sin dall’inizio: al di fuori delle missioni della storia, sarete liberi di esplorare ambienti tentacolari e prendere parte a decine di missioni secondarie a vostro piacimento.

I personaggi

Gli abitanti delle città, apparentemente ignari del vostro stato di principe, vi impiegheranno in un certo numero di compiti, tra cui la manutenzione delle infrastrutture, il lavoro in campo scientifico, la caccia alle gemme, e l’agricoltura.

Dedicare il tempo a queste attività gratificanti ha un effetto collaterale: più vi abituerete a vivere su Eos facendo il lavoro onesto, più lontane e meno importanti sentirete le preoccupazioni di Noctis. Non aiuta il fatto che la maggior parte dei NPC preferiscono parlare della loro attività editoriale o di ricette piuttosto che degli importanti affari del mondo.

E per quanto riguarda le vostre guardie del corpo: si muovono per Eos nella loro macchina di lusso, fanno battute e si scattano selfie. Con l’equipaggio di Noctis – Gladiolus i muscoli, Ignis il cervello e Prompto il comico – quello che vedete è quello che ricevete. Ogni personaggio viene messo sotto i riflettori durante le missioni della storia, ma questi eventi, che sembrano importanti in questo momento, hanno poco impatto a lungo termine. I vostri amici sono compagni di viaggio ottimisti, fanno tonnellate di battute colorite ma è deludente vedere personaggi di supporto – un gruppo che ha tipicamente diversa estrazione e personalità curiose nei giochi di Final Fantasy – relegato al cliché e a ruoli inflessibili.

Durante la prima metà della storia, le missioni sono state progettate per familiarizzare con il flusso del mondo aperto; come fare soldi, dove poterli spendere, e come recuperare energie dopo una dura giornata di lavoro. Cosa ancora più importante, imparerete a combattere.

I combattimenti

Ci sono tante sfumature nel combattimento – nonostante abbiate soltanto il controllo diretto di Noctis in contrasto con l’intero gruppo – il che diventa soddisfacente una volta capito il passo del gioco e la portata delle vostre capacità.

Anche se è possibile mettere in pausa l’azione per riequipaggiare i personaggi e utilizzare gli oggetti a metà battaglia, il combattimento è altrimenti non-stop, un processo fluido e molto diverso dai precedenti sistemi di Final Fantasy. A differenza di Final Fantasy XII, che consente di dettare il comportamento dei vostri compagni, qui potrete contare solo sull’intelligenza artificiale per garantire che i vostri alleati vi guardino le spalle. L’unica volta che sarà possibile emettere comandi diretti è quando, per fare abbastanza danni, dovrete riempire una barra e richiamare quella capacità che è stata loro assegnata.

Tenendo premuto un pulsante, Noctis effettuerà un attacco combo fino a che non verrà interrotto da un nemico. Se siete veloci, potrete premere un altro pulsante per schivare un attacco in arrivo e continuare l’assalto. Noctis può anche attaccare da grandi distanze, scambiare tra quattro armi, fare magie, e in rare occasioni, evocare gli Astral sul campo di battaglia per distruggere i nemici.

Gli Astral

Gli Astral sono esseri potenti che si allineano con Noctis lungo tutta la storia, per essere evocati in seguito nel momento del bisogno. Essi offrono alcuni dei momenti più impressionanti nel gioco – tipici delle summon di Final Fantasy – che svettano al di sopra delle battaglie, scatenando incredibili manifestazioni di potere. Ma come amici lontani, si vedono solo quando si lavora per il loro programma.

Ognuno dei quattro Astral richiedono condizioni di battaglia molto specifiche, ma anche se vengono soddisfatti tutti i criteri, come essere pericolosamente a corto di salute in prossimità dell’acqua, in un caso, non c’è alcuna garanzia che effettivamente compariranno. Al contrario dei precedenti Final Fantasy, in cui si poteva sempre contare sulle evocazioni per risolvere situazioni inguaiate, è sconfortante che possano non presentarsi durante i combattimenti più difficili in Final Fantasy XV.

Le magie

Il più delle volte si può almeno contare sulla magia per martellare i nemici difficili, quando gli Astral sono fuori portata. Gli incantesimi possono essere creati imbottigliando ghiaccio, fuoco e fulmini raccolti presso sorgenti elementari nei dungeon, e si possono anche combinare con altri elementi per una maggiore potenza ed effetti più devastanti.

Il compromesso è che sacrificano materie prime di valore nel processo: gli incantesimi sono prodotti di consumo, non abilità permanenti. E’ importante prestare attenzione a ciò che lanciate, ma anche dove, in quanto i membri del vostro party potranno soffrire di congelamento, ustioni e shock se si trovano troppo vicini al punto di impatto. Anche se questo suona male, aggiunge un ulteriore livello apprezzabile di strategia di combattimento che vi farà pesare i rischi e i benefici di prendere la via più facile.

Guadagnando esperienza e salendo di livello, il vostro party accumula punti abilità che possono essere spesi all’interno del menu Ascension Grid per aumentare cose come comportamenti dell’intelligenza artificiale in battaglia, o rafforzare le competenze di Noctis. È inoltre possibile sbloccare abilità passive che consentono di guadagnare denaro e punti esperienza più velocemente esplorando il mondo. Ma tutto sommato, gli AP scarseggiano e la Ascension Grid è fratturata in molte categorie, il che rende difficile decidere dove concentrare i propri sforzi.

Accessori e abiti

In ultima analisi, sono gli accessori che fanno il lavoro pesante quando si tratta di personalizzazione del personaggio. Essi aumentano tipicamente le statistiche, ma possono anche offrire protezione da alterazioni di stato e influenzare i comportamenti dei vostri compagni. D’altra parte, la maggior parte delle armi che si acquisiscono sono meno eccitanti e varie, e si potrebbe rimanere scioccati e delusi quando si scopre che ogni commerciante ne vende solo una o due per la totalità del gioco.

E non fatevi ingannare dal menu “abbigliamento“; nessuno vende vestiti nel gioco, il che significa che rimarrete bloccato con l’outfit iniziale – due per personaggio, o quattro, se si contano le giacche opzionali – fino a quando non sbloccherete un terzo vestito alla fine. Sembra strano che ci siano così poche opzioni di abbigliamento, non solo perché c’è una schermata di inventario ad esso dedicato, ma perché i pochi abiti che si possono indossare sono dotati di piccoli ma evidenti effetti sugli attributi del vostro party. Servono chiaramente ad uno scopo più grande, ma sono in gran parte trattati come un ripensamento.

La conclusione e le side quest

Quando affronterete la seconda metà delle missioni della storia di Final Fantasy XV, sarete sorpresi di come passeranno velocemente i rimanenti capitoli. Si tratta di missioni lineari, inferiori a un’ora. È sempre possibile esplorare il mondo a piacimento, ma queste corse segrete attraverso dungeon pieni di azione vi consentiranno di muovervi velocemente tra una cutscene e l’altra.

Presumendo di andare tutto d’un fiato, prendendo parte alle side-quest minime, è possibile terminare la storia di Final Fantasy XV in circa 30 ore. Un tempo decisamente breve per gli standard di Final Fantasy, ma è solo dopo i titoli di coda che inizia il vero divertimento. I contenuti endgame di Final Fantasy XV sono tra i migliori di tutto il gioco. Mostri irragionevolmente grandi, armi leggendarie e misteriosi dungeon di alto livello sono in agguato se sceglierete di continuare a giocare. È possibile passare più del doppio della quantità di tempo che ci vuole per finire la storia e vi sono ancora un sacco di avventure meritevoli che richiedono la vostra attenzione.

Anche dopo 60 ore si scoprono strane porte chiuse. Anche se non si ha idea di come aprirle, lo stupore del party è sufficiente per far venire voglia di girare per mezzo Eos e trovare un modo. Quando Final Fantasy XV segue il suo corso, sono i momenti che rimarranno nella mente dei giocatori.

Una delle prime cose che si vede quando si avvia il gioco è questa affermazione “Un Final Fantasy per i fan e per quelli della prima volta“. E’ un’affermazione strana; i fan non sono d’accordo su ciò che rende eccellente un Final Fantasy, e chissà perché i nuovi arrivati ​​evitano i giochi della serie passati. Sono passati dieci anni da quando Final Fantasy XV è stato rivelato, e i gusti sono cambiati nel frattempo. E’ lecito ritenere che i fan troveranno qualche aspetto di Final Fantasy XV deludente, sia esso la storia superficiale o la gestione scomoda degli Astral, ma sarebbe difficile per chiunque negare che Final Fantasy XV è un gioco affascinante dopo avergli dato una possibilità.

Dove i suoi personaggi non riescono a impressionare, il mondo di Final Fantasy XV e le sue sfide emozionanti riescono comunque a salvare il gioco.

Ci piace

  • Mondo open world impressionante e bellissimo
  • Sistema di combattimento rapido e fluido
  • Mostri accattivanti
  • Sfide e side-quest numerose e appassionanti

Non ci piace

  • Trama un po’ scialba
  • Personaggi poco profondi
  • Gli Astral sono difficili da evocare

(Fonte)

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