Va in vendita il primo smartphone con Sailfish OS di terze parti

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Il primo smartphone di terze parti che esegue il sistema operativo Sailfish OS è andato in vendita in India, per cercare di invertire le sorti di questo sistema operativo mobile in netta difficoltà a farsi spazio tra una giungla di Android.

L’azienda indiana Intex Technologies ha firmato come partner nel luglio 2015, quando lo sviluppatore Jolla ha cercato di ampliare l’ecosistema della piattaforma, che si basa sul sistema operativo MeeGo abbandonato da Nokia in occasione dell’adozione di Windows Phone nel 2011.

L’Intex Aqua Fish costa 5499 rupie (74 euro al cambio attuale) ed è disponibile presso i rivenditori online locali, tra cui anche Amazon. Per questo importo, gli acquirenti avranno un telefono con un display da cinque pollici, 2GB di RAM, 16 GB di spazio di archiviazione (che potrà essere espanso fino a 32GB tramite uno slot MicroSD esterno), la connessione 4G e una coppia di fotocamere con una posteriore da 8 megapixel e una anteriore da 2 megapixel.

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Lo smartphone Intex Aqua Fish è alimentato da un processore Quad Core da 1.3GHz Qualcomm Snapdragon e gestisce la versione 2.0 di Sailfish OS, la quale supporta le applicazioni Android e comprende ‘partnerspace’ – una posizione all’interno del software in cui vengono fortemente promosse app e servizi locali.

Questo crea opportunità di revenue-sharing per gli operatori e i produttori all’interno dell’ecosistema Sailfish OS. L’Intex Aqua Fish viene precaricato con Gaana Music, un servizio locale di proprietà dell’indiana Times Internet. Anche la Russia sta lavorando su un proprio sistema operativo nazionale, basato proprio su Sailfish OS.

“Siamo molto entusiasti e orgogliosi di assistere al lancio di Aqua Fish, il primo smartphone alimentato dal sistema operativo Sailfish OS in licenza da un importante produttore di dispositivi”, ha detto Sami Pienimäki. “Con Intex Aqua Fish, gli amanti degli smartphone in India avranno la possibilità di provare un sistema operativo totalmente nuovo, veloce e scorrevole, ed eseguire app Android preferiti in un ambiente completamente innovativo”.

Jolla ha separato le sue divisioni sistema operativo e produzione di dispositivi l’anno scorso nel tentativo di far decollare i suoi accordi di licenza, ma la società ha problemi finanziari. Ha lanciato un solo smartphone e un tablet da quando è stata fondata nel 2011 e ha ammesso nel mese di novembre di aver affrontato una lotta per la sopravvivenza, mettendo numerosi suoi dipendenti in cassa integrazione.

Tuttavia nel mese di dicembre ha detto di essersi assicurata nuovi investimenti che avrebbero salvaguardato il suo futuro immediato, nonostante abbia già pianificato di tagliare circa la metà della sua forza lavoro. (Fonte)

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