Sony inizia a rimborsare gli utenti per il down di PSN del 2011

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Sono passati cinque anni da quando un gruppo di hacker riuscì a compromettere gravemente il PlayStation Network, Sony Online Entertainment e Qriocity. Ma Sony sta iniziando soltanto oggi a compensare alcune persone che sono state colpite da tale violazione.

In totale, più di 70 milioni di clienti hanno risentito dell’attacco. Inevitabilmente, naturalmente, è stata depositata una class action nei confronti della società e Sony è stata portata in tribunale. C’è stato un gran lavoro da fare su questo intoppo, ma le persone che hanno sfidato il gigante tecnologico giapponese alla fine otterranno un compenso sotto forma di voucher di gioco.

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C’è un problema: a questo punto, potrebbero non volerli. Sony sta offrendo alle persone una scelta di uno o due giochi (a seconda che abbiano approfittato o meno della promozione “Welcome Back“, che la società lanciò quando PlayStation Network ritornò online). Le scelte includono titoli come inFamous, LittleBigPlanet, e God of War HD Collection.

Sono tutti grandi giochi, ma sono anche disponibili soltanto su PlayStation 3, PS Vita e PSP. E nessuno di questi sistemi è supportato attivamente in questi giorni, dato che la divisione gaming di Sony è principalmente focalizzata sulla PlayStation 4. In alternativa, le persone che hanno richiesto un rimborso possono anche optare per crediti o mesi gratis sul loro abbonamento PlayStation Network, una cosa un po’ più utile per la maggior parte dei giocatori di oggi.

L’attenzione verso i giochi di Sony non è l’unica cosa che è cambiata dal 2011. Negli anni successivi all’attacco (che buttò giù l’intero PlayStation Network per ben 23 giorni), una delle tre unità interessate (Sony Online Entertainment) è stata venduta e un’altra (Qriocity) è stata assorbita in un’altra divisione.

E anche se questo incidente di hacking rimane uno dei più grandi della storia, i successivi problemi di sicurezza, tra cui l’hack di Sony Pictures del 2014, hanno ampiamente superato quello a PlayStation Network del 2011 nella mente delle persone. (Fonte)

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