Il successo dei fantasy sport spiegato in 5 punti

Ti interessa questa notizia? Condividila sui tuoi social preferiti!

Nel corso dell’ultimo anno una nuova categoria di gioco è esplosa nel mercato italiano, sfruttando anche la grande attenzione che c’è nel paese nei confronti del calcio. Stiamo parlando dei daily fantasy sport, per lo più quelli incentrati sulla Serie A, che hanno dato la possibilità a milioni di utenti di vestire i panni di un allenatore di calcio, scegliendo ogni giorno quali giocatori mandare in campo per vincere i tornei.

Sino a qui niente di nuovo, poiché in diverse salse, questa formula è stata utilizzata anche negli anni passati: si va dal tradizionale fantacalcio ai giochi manageriali come Football Manager, sino alle modalità miste nelle quali si deve sia giocare che pianificare, come nella Master League di Pro Evolution Soccer e il più recente Ultimate Team messo a punto da EA Sport.

I fantasy sport però portano una reale novità nel mondo dei giochi a sfondo calcistico e strategico, poiché introducono delle nuove componenti che le altre modalità non erano state in grado di sfruttare a pieno. L’esempio più celebre in questo senso è il fantacalcio online di Fantasfida, che regala premi in denaro reale e allo stesso tempo permette di vivere la passione per lo sport in un modo nuovo e atipico. Vediamo quali sono i 5 punti cardine che fanno dei daily fantasy sport uno dei settori più promettenti per il futuro.

Interattività

Uno dei punti focali di questo sistema di gioco è l’interattività, ovvero la possibilità di confrontarsi con altri utenti reali che condividono con noi la passione per il calcio. Sebbene questo fattore sia stato incluso in altre piattaforme di gioco, nei daily fantasy sport il confronto è più che mai reale perché tutti partono con le stesse basi e non ci sono potenziamenti acquistabili pagando cifre superiori agli altri: tutti hanno le stesse possibilità di vincere. Inoltre le diverse categorie di gioco danno la possibilità di confrontarsi di volta in volta con utenti specifici o con una moltitudine di giocatori, alternando sfide “personali” a tornei più grandi e più difficili.

Dinamicità

Al contrario di altri giochi che richiedono un monte ore molto alto per essere vissuti al 100% e avere reali possibilità di vittoria, i daily fantasy sport sono molto più dinamici e possono essere giocati anche in modo non costante. Se per esempio si pensa al fantacalcio tradizionale, ci vuole un’intera stagione calcistica per determinare il vincitore, oltre che a difficoltà logistiche e organizzative che spesso deteriorano il livello del torneo. Negli sport virtuali invece è possibile gestire meglio il proprio tempo, concentrando le energie in brevi frangenti e poi potendo anche “dimenticare” il gioco quando si è occupati.

Ricompensa immediata

Un altro fattore che non può essere ignorato e quello legato alla ricompensa immediata. Negli altri giochi prima di poter vincere qualcosa bisogna aspettare la fine dei tornei annuali, in altri casi non si vince nulla nonostante i soldi investiti per comprare il gioco ed eventualmente i vari “potenziamenti” acquistati in-app. Nei daily fantasy sport invece s’investe sulle proprie conoscenze calcistiche ed essendo uno skill game la bravura viene ripagata, come vedremo nel prossimo punto.

Dati reali

In America la considerano quasi come una scienza, noi ci limitiamo a dire che come tutti i giochi che si basano sulle statistiche anche i daily fantasy sport rientrano nella fascia dei giochi di abilità, nei quali conta avere una conoscenza profonda dello sport reale su cui è basata la competizione virtuale. Questo perché, a differenza di altri giochi, i voti attribuiti alle prestazioni dei giocatori non dipendono da fattori “soggettivi” come il giudizio di un giornalista o di un team di esperti ma dalle statistiche raccolte da aziende professionali nella rilevazione di dati. Dunque i giocatori scelti renderanno in base alla loro reale prestazione, rispetto al numero di tiri, passaggi, palloni giocati e via dicendo che metteranno insieme nel referto finale.

Da 18 a 99 anni

Un target ipotetico che però rende l’idea di come i fantasy sport siano davvero alla portata di tutto il pubblico adulto, che sia un giovane cresciuto a pane, mouse e tastiera o un più maturo conoscitore del pallone, che per anni ha osservato tutte le partite della squadra del cuore davanti al televisore. Se un 60 anni difficilmente si appassionerà a un gioco per console o a un manageriale calcistico, state certi che oggi magari gioca a un daily fantasy sport. Il motivo è semplice: non c’è bisogno di avere capacità “tecniche” per giocare ma solo una grande conoscenza del mondo calcistico (o degli altri sport disponibili).

Loading...

Aggiungi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *