Ecco come i terroristi potrebbero aver usato la Playstation 4 per attaccare Parigi

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A seguito degli attacchi terroristici di venerdì sera a Parigi, che hanno ucciso almeno 127 persone e hanno lasciato più di 300 feriti, le autorità stanno scoprendo come è stato pianificato il massacro. E può aver a che fare con la console per videogiochi più popolare al mondo, la Sony PlayStation 4. La caccia ai responsabili (otto terroristi sono stati uccisi sabato notte, ma altri complici potrebbero essere ancora a piede libero) ha portato ad una serie di incursioni nella vicina Bruxelles. Le prove hanno trovato almeno una PlayStation 4.

Il ministro degli interni belga Jan Jambon ha detto chiaro e tondo che la PS4 è stata utilizzata dagli agenti ISIS per comunicare, ed è stata scelta per il fatto che è notoriamente difficile da controllare. “La PlayStation 4 è ancora più difficile da controllare di WhatsApp”, ha detto. Quando la nuova console fu lanciata, vi erano preoccupazioni che sarebbe stata troppo trasparente in materia di privacy, con periferiche come PlayStation Camera che avrebbero avuto la possibilità di spiare gli utenti.

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L’idea è certamente orwelliana, ma la comunicazione basata su console potrebbe fornire un canale per i terroristi per conversare efficacemente tra loro. Il sistema relativamente low-tech può offrire un mezzo più sicuro di comunicazione delle telefonate criptati, messaggi ed e-mail. Non è chiaro se i terroristi di Parigi hanno impiegato le PS4 per comunicare, ma ci sono alcune opzioni sulla console come l’invio di messaggi attraverso il PlayStation Network (PSN) e le chat vocali per comunicare anche attraverso un gioco specifico. I documenti trapelati da Edward Snowden nel 2013 hanno rivelato che la NSA e la CIA si inserivano in giochi come World of Warcraft per scovare terroristi virtuali.

Con PlayStation 4 sembra probabile che la semplice comunicazione vocale possa aver funzionato bene. E’ ancora difficile per gli investigatori monitorare sistemi vocali basati su IP rispetto a un semplice cellulare. Nel 2010, l’FBI ha richiesto l’accesso a tutti i tipi di comunicazioni via Internet, compresi i sistemi di chat dei videogiochi. La FCC non ha concesso l’accesso alle comunicazioni peer-to-peer per l’FBI, ma l’agenzia governativa ha fatto costruire le proprie piattaforme per registrare le comunicazioni alla ricerca di criminali in chat organizzate, come pedofili che cercano di attirare i bambini su Xbox Live. La maggior parte delle console di oggi sono dotate di tali capacità, e quasi tutto quello che fate sul vostro apparecchio può essere registrato all’esigenza, in questa epoca di YouTube e streaming.

Il punto è che i terroristi potrebbero semplicemente essere in una sessione PSN insieme chiacchierando per lo più liberi dalla paura che qualcuno li stia ascoltando per le difficoltà e la scarsa frequenza di intercettazioni su queste forme di comunicazione. Non è ancora chiaro a che punto di accesso il governo può entrare in luoghi virtuali come PSN e Xbox Live, ma comunque sia è probabile che abbia più capacità di tracciare forme più tradizionali di comunicazione, come i telefoni cellulari e computer.

Secondo le ultime stime PSN ha circa 110 milioni di utenti, 65 milioni dei quali attivi. Le agenzie governative possono spesso creare profili di sospetti terroristi in base a Internet o alla cronologia delle comunicazioni, ma è molto più difficile creare un profilo di qualcuno in base all’utilizzo della console, se i dati fossero comunque accessibili. Pochi utenti visiterebbero i siti di estremisti nel browser Web PSN per esempio o si vanterebbero di futuri attacchi in una stanza di gioco pubblico. Non vi è alcuna raccolta di giochi che sollevano “sospetti” su possibili legami terroristici in un’epoca in cui giochi come Call of Duty sono tra i più venduti dell’anno ogni anno. Come si fa a “profilare” un giocatore quando le informazioni non sono di facile accesso, e probabilmente non diranno nulla anche se ci si potrebbe effettivamente mettere le mani sopra?

La parte spaventosa di tutto questo è che probabilmente ci sono ancora un certo numero di modi che i terroristi potrebbero usare per inviarsi messaggi senza dire una parola, se davvero lo volessero. Un agente ISIS potrebbe sferrare un piano di attacco in monete di Super Mario Maker e condividerlo in privato con un amico, o due giocatori di Call of Duty potrebbero essere in grado di scambiarsi messaggi a vicenda scrivendo con i proiettili su un muro. Può sembrare ridicolo, ma ci sono molti modi per comunicare nel gioco che sarebbero quasi impossibili da rintracciare. Per fare questo è necessario che un agente dell’FBI o della NSA in qualche modo controlli tutte le attività sull’intera console, non solo su chat vocale e messaggi, cosa che non dovrebbe nemmeno essere tecnicamente possibile, a questo punto.

Mentre i produttori di telefoni contraffatti una volta venivano criticati perchè più facili da usare per i criminali per comunicare, sembra improbabile che Microsoft e Sony si troveranno ad affrontare lo stesso controllo (non che dovrebbero). E tuttavia, essi potrebbero iniziare a fornire modi più semplici per i governi per monitorare account o console specifiche rispetto a ciò che è disponibile adesso. Perché ora come ora le console più popolari sono anche il modo più efficace a collegare non solo gli amici di tutto il mondo, ma anche i nemici del mondo. (Fonte)

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