Twitter: non siamo responsabili per gli omicidi da parte dei terroristi

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Twitter dice che legge degli Stati Uniti le impedisce di essere legalmente responsabile per ciò che gli altri scrivono sul suo sito, quindi sta citando il Communications Decency Act nel tentativo di eliminare una causa che la accusa di essere uno “strumento per la diffusione di propaganda estremista” che presumibilmente ha portato all’uccisione di un cittadino americano in Giordania lo scorso anno.

I responsabili della difesa del social network hanno detto: il Congresso ha inequivocabilmente risolto la questione se i fornitori di servizi informatici possono essere o meno ritenuti responsabili per i danni derivanti da contenuti creati da terze parti. Il Congresso immunizza ampiamente Twitter contro le cause che cercano di renderlo responsabile dei contenuti nocivi o illegali di terze parti, che lo accusano dicendo che non è riuscito a bloccare, rimuovere o modificare tali contenuti.

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La causa riguarda una donna il cui marito della Louisiana, Lloyd Carl Fields Jr., fu assassinato in Giordania lo scorso anno dove stava lavorando come imprenditore privato. Tamara Fields sostiene che Twitter è stato un veicolo per i terroristi per vomitare il loro odio e a tramare.

La querela depositata alla corte federale di San Francisco sostiene che il social network sta violando la legge antiterrorismo e “volutamente, consapevolmente o con ostinata cecità” fornendo “supporto materiale per la preparazione e la realizzazione di atti di terrorismo internazionale, compreso l’attacco in cui Lloyd Fields Jr. è stato ucciso.”

La causa sostiene che da anni “Twitter deliberatamente consente al gruppo terroristico ISIS di utilizzare il suo social network come strumento per diffondere la sua propaganda estremista, la raccolta di fondi, e per attirare nuove reclute. Questo materiale di supporto è stato determinante per l’ascesa dell’ISIS”. La causa prosegue: “I membri dell’ISIS utilizzano Twitter per pubblicare linee guida didattiche e video promozionali, denominate ‘mujatweets‘.”

Tamara Fields ha detto che il marito, un ex agente di polizia della Louisiana, era sotto contratto con con DynCorp International ed è stato assegnato al Centro di addestramento della polizia internazionale ad Amman, in Giordania. Nel mese di novembre, un terrorista di nome Abu Zaid ha ucciso cinque persone in un assalto, tra cui il marito di Tamara. La causa, tuttavia, non pretende che ogni chiacchiericcio su Twitter venga collegato direttamente alla morte di Fields, descrive invece un messaggio carico di terrore che l’assassino ha inviato ai suoi amici tramite WhatsApp pochi giorni prima che Fields venisse stato ucciso.

Twitter ha ripetuto nella sua difesa depositata giovedi che è troppo lontano dall’essere ritenuto responsabile: “Nemmeno il filo più sottile collega Twitter a questo terribile evento. Inoltre, la presunta condotta di Twitter è immune da responsabilità ai sensi del diritto federale. La denuncia non mostra alcun collegamento diretto tra Twitter e Abu Zaid, nè tra Twitter e l’attacco alla polizia in Giordania che ha ucciso Fields. Essa non sostiene nemmeno che Twitter stessa ha creato uno dei tweet, messaggi o altri contenuti collegati anche indirettamente all’attacco. Invece, la denuncia cerca di rendere Twitter responsabile del fatto che la sua piattaforma di comunicazione online, che ha centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo, è stata presumibilmente utilizzata da altri terroristi (anche se non da Abu Zaid) per trasmettere informazioni per promuovere le loro opinioni e attività.”

Anche se Twitter afferma che non è legalmente responsabile per come i terroristi usano il social network, ha comunque rimosso decine di migliaia di account collegati al terrorismo. (Fonte)

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