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Acquisizione di Whatsapp: Facebook perde 138 milioni

Non c’è mai stato alcun dubbio che l’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook – che ha assunto un valore finale di 21,8 miliardi di dollari – serviva per guadagnare utenti prima dei profitti. E ancora, un nuovo documento di regolamentazione mette a nudo la profonda scarsa redditività del servizio di messaggistica per il quale Facebook ha scambiato un decimo pieno del suo valore di mercato.

WhatsApp ha registrato un magro 10,2 milioni di dollari di entrate l’anno scorso, secondo quanto depositato presso la Securities and Exchange Commission. Il denaro presumibilmente proveniva dai costi degli abbonamenti per gli utenti (1 dollaro o 0,89 euro) da versare ogni anno per utilizzare l’applicazione mobile che consente agli utenti di condividere messaggi di testo e immagini, dal momento che WhatsApp non utilizza forme di pubblicità.

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Per generare tali entrate, WhatsApp ha speso molto su tutta la linea. La ricerca e sviluppo presso la start-up, che impiegava solo 55 persone al momento della vendita, ha avuto costi pari a 77 milioni di dollari, una cifra che comprende anche gli stipendi. Le spese generali e amministrative ammontano a 18,6 milioni di dollari. In totale, WhatsApp ha speso circa 149 milioni di dollari l’anno scorso, con una conseguente perdita netta di 138 milioni di dollari. Ciò supera di gran lunga la perdita netta riportata nel 2012, un relativamente modesto 55 milioni di dollari.

Per questo, Facebook ha offerto 4 miliardi di dollari in contanti e 12 miliardi di dollari in azioni, con i fondatori della società che possono beneficiare di ulteriori 3 miliardi di dollari in azioni vincolate. Ma dato che le azioni proprie di Facebook sono continuate ad aumentare, così è stato anche per il valore della transazione. Il totale finale è stato di 21,8 miliardi di dollari, come notato questo mese dal New York Times.

Naturalmente, Facebook può permettersi di spendere generosamente. Da quando ha annunciato l’acquisizione di WhatsApp, le azioni Facebook sono salite del 20%, dandogli un valore di mercato di 208 miliardi di dollari. Gli investitori appaiono turbati dalla volontà del suo fondatore, Mark Zuckerberg, di fare enormi scommesse sulle società in perdita, confidando nella logica della Silicon Valley anzichè nelle misure convenzionali di valore aziendale.

E l’acquisizione di WhatsApp non serve per far fare soldi a Facebook, almeno non ancora. Invece, Zuckerberg è stato attratto dal rapido accumulo della società di 450 milioni di utenti al momento dell’acquisto. “I servizi in tutto il mondo che hanno un miliardo di persone che li utilizzano sono tutti incredibilmente importanti”, ha detto Zuckerberg nei giorni della transazione, anticipandone l’ulteriore crescita.

Il pubblico di WhatsApp può effettivamente essere utile a Zuckerberg. Ma di questo passo ci vorranno un paio di millenni per l’azienda per riprendere i soldi dell’investimento. Utilizzando una misura comune con cui le offerte vengono valutate, Facebook potrebbe aver stabilito un nuovo record. Sulla base dei dati pubblici, la società di Zuckerberg ha pagato circa 2.000 volte il fatturato annuo per WhatsApp.

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