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Acquisti online. I diritti del consumatore e come restituire i prodotti

eCommerceNel 2012, il 41% degli acquirenti in Italia hanno utilizzano l’e-commerce, pari a 11,7 milioni di eShopper. È un dato che tende sempre a crescere, se consideriamo che in Germania la percentuale è stata dell’80%. Resta fuori chi ancora, tra di noi, non ha dimestichezza con il computer, altrimenti, gli internauti, almeno una volta hanno comprato on-line. Ormai si acquista anche in mobilità: le maggiori aziende, anche di servizi, si sono attrezzati di un’app per gli acquisti su smartphone. Ma chi tutela il consumatore per gli acquisti su rete?

Quando, invece di un prodotto, ne arriva un altro, oppure non corrisponde alle caratteristiche indicate sul sito, come dobbiamo comportarci? Per fortuna possiamo fare riferimento ad una legge molto chiara. Con il D.Lgs. 206/2005 è stato approvato il codice del consumo, al fine di tutelare il consumatore anche dalle truffe on-line. La legge, tra l’altro, disciplina:

  • i contratti negoziati fuori dagli esercizi commerciali;
  • i contratti stipulati a distanza.

Ad entrambe le tipologie di contratti è garantito il diritto di recesso. Infatti, in queste tipologie particolari di contratti, la tutela si attua attraverso l’obbligo di rendere informazioni per il consumatore: informazioni che per i contratti a distanza devono essere più esaustive, proprio perché stipulati senza la presenza fisica e simultanea del venditore e del consumatore.

Nello specifico, se le informazioni devono essere fornite, in modo inequivocabile, chiare e comprensibili, prima della conclusione di qualsiasi contratto, tale completezza deve essere maggiormente fornita nei contratti on-line. Invece il diritto di recesso, prevede per il consumatore il diritto di recedere da qualunque contratto a distanza o concluso fuori dai locali commerciali, senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di 10 giorni lavorativi che decorrono per i contratti a distanza:

  • per i beni: dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore;
  • per i servizi: dal giorno della conclusione del contratto o dal giorno in cui siano stati soddisfatti gli obblighi di informazioni.

Il recesso deve avvenire a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno che, per celerità, può anche essere anticipata via fax o e-mail: in questi ultimi casi, l’importante è che la suddetta raccomandata venga comunque spedita entro le successive 48 ore.

Cosa succede in seguito al recesso? Si deve restituire il bene al commerciante, qualora lo si sia già ricevuto, seguendo le istruzioni di spedizione che il venditore deve obbligatoriamente fornire. Dal canto suo quest’ultimo dovrà restituire, entro 30 giorni dalla data in cui sia venuto a conoscenza del diritto di recesso, gli importi già versatigli dal consumatore, senza poter pretendere da quest’ultimo importi ulteriori a titolo di rimborso spese.

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