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Gli adolescenti scappano da Facebook: “E’senza senso”

Mark Zuckerberg non è più il ragazzo più fico della scuola, seduto in fondo alla classe con la sua felpa addosso. L’anno scorso, il CEO di Facebook ha detto agli investitori che “l’essere cool fa per noi”. Ma i teenager stanno lasciando Facebook a frotte verso nuovi social network come Instagram, Snapchat e Twitter – ad un tasso stimato fino a un milione all’anno.

Potrebbe non sembrare un grosso problema per un servizio che vanta oltre 1 miliardo di utenti, ma i ragazzi tendono ad essere rappresentativi delle tendenze: ad esempio, i primi utenti di Instagram videro che era più di un semplice programma per mettere i filtri alle immagini, prima che il resto di noi li raggiungesse.

David Ebersman, l’ex direttore finanziario di Facebook, ha sostenuto che il motivo è che Facebook non è più il posto alla moda per trovarsi su Internet per gli adolescenti, e c’è una semplice ragione per questo: E’ difficile esserlo quando ci sono anche mamma e papà. Il servizio di social media è molto popolare tra i genitori dei teenager, persone di 40 anni che hanno a che fare quotidianamente con la tecnologia, persone che, come scrive Krystin Arneson di Bustle, “si sono iscritti su Facebook per tenere d’occhio i propri figli, ma sono rimasti quando hanno scoperto che connettersi con altri adulti è divertente”. Con un diffuso controllo dei genitori sul servizio, molti adolescenti preferiscono l’anonimato di Whisper, la versione iPhone di PostSecret.

Tuttavia, alcuni ragazzi non solo stanno tergiversando, ma stanno rifiutando di comprare su Facebook, in primo luogo. In un saggio dell’Huffington Post sul grande esodo da Facebook, Bianca Bosker osserva che in un gruppo di ragazze delle scuole superiori che ha intervistato, solo una era su Facebook, e sembrava “imbarazzata per esserci associata”.

Per vedere se queste esperienze aneddotiche fossero vere, Nico Lang di Washington Post ha chiesto al fratello Eric di 16 anni informazioni a riguardo. Eric è un avversario dei social media, secondo lui sono dannosi non solo per le relazioni interpersonali, ma anche per l’esperienza della scuola superiore. “Le persone non devono uscire con i loro amici,” ha detto. “Possono solamente vedere quello che stanno facendo. … Io preferisco parlare con la gente. Avrei preferito avere il loro numero di telefono invece di essere amico su Facebook, dove si hanno 100 amici con cui non si è mai parlato. Si tratta di un’amicizia senza senso”.

Gli è stato chiesto cosa ne pensasse della parola “amico” intesa nel mondo dei social media, e ha risposto che “la parola amico sta diventando molto vaga, è come la parola amore … Tu dici amore a un sacco di persone e cose che in realtà non ami. E’ come un complimento ora. Ti conosco e ti parlo. E’ come dire che siamo in grado di dialogare. Un po’ come essere educati”.

A causa della facilità di accumulare amici su Facebook, egli ritiene che i social media sono diventati una estensione della popolarità al liceo. “Più amici hai, più sembri un fico” dice Eric. “Nessuno rifiuta la tua richiesta di amicizia”.

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Eric ha spiegato che questi ragionamenti sono stati il motivo per cui non si è mai iscritto a Facebook, ma non è l’unico giovane ad averci rinunciato. “I ragazzi più piccoli non sembrano amare tanto Facebook” ha affermato. “La gente della mia età usa Twitter e Instagram. Sembra che solo gli adulti siano su Facebook”.

Come Bosker e Miller hanno scritto, gli adolescenti stanno passando a Twitter perché i loro genitori non lo usano, e per questo, sostiene Eric, Facebook finirà per morire in poche generazioni. “Facebook è il nuovo MySpace”, ha detto. Eric ritiene inoltre che il processo è ciclico: la sua generazione ha adottato Twitter e Instagram per allontanarsi dai loro genitori, in egual modo i suoi figli che useranno le nuove tecnologie faranno lo stesso.

Ma se i figli vanno verso Twitter, perché i genitori non li seguono anche lì? Secondo Eric c’è poco incentivo per i genitori, dato che molti dei loro amici non sono su Twitter. Dopo tutto, Facebook è un luogo per incontrare amici.

Ma dice che c’è qualcosa di più. “Un sacco di gente rimane nella zona di comfort. E’ più facile per i ragazzi passare oltre perché sono ancora in fase esplorativa, ma i genitori hanno finito di esplorare. Stanno bene così”. Per Eric, adattarsi ad un nuovo tipo di social media è come imparare una nuova lingua. Studi hanno dimostrato che è più facile imparare nuove tecnologie per i giovani di quanto lo sia gli adulti. Eric ha sostenuto c’è una psicologia dietro questo fenomeno. “Quando sei un adulto, non hai molti coetanei, e non hai alcun motivo per imparare qualcosa di nuovo” ha detto. “Da bambino se si impara qualcosa di nuovo si avranno dei benefici”.

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Questo si rapporta alla natura essenziale di Facebook, che valuta la capacità di padroneggiare il servizio con il numero di ‘mi piace’. In un certo senso, questo processo ha reso l’esperienza del liceo più facile per quegli adolescenti che utilizzano il sito per formare relazioni. “Se vuoi una ragazza, iscriviti su Facebook”, ha dichiarato Eric. “Ci si riesce in fretta.” Il motivo è semplice: “Puoi dire quello che vuoi, senza una vera emozione, si può dire ‘Tu sei attraente e mi piacerebbe conoscerti’. Ma nella vita reale, dire queste cose rende estremamente nervosi”. Ma c’è un inconveniente nel vivere la vostra vita sociale on-line, significa che ci sono meno probabilità di essere presenti nella vita reale. Eric ha spiegato che alcuni gruppi di studenti passano tutta la pausa pranzo a twittarsi a vicenda. “La gente sembra essere sempre più sociale”, ha detto. “Stanno solo sui loro telefoni”.

Come Eric ricorda, tutto è sempre in evoluzione su Internet, e il caso di Facebook dimostra che questo è vero. In un certo senso, ciò rende i social media un connubio ideale per la nostra adolescenza. Se avete difficoltà a tenere il passo con Facebook, cercare di tornare a 16 anni di nuovo.

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