Amazon

Amazon prima nella fiducia dei consumatori americani

Quoziente di Reputazione 2013Harris Interactive ha realizzato negli Stati Uniti uno studio sugli acquisti su internet. È risultato che la società di cui i consumatori si fidano di più è Amazon, superando addirittura Apple. Sono stati più di 14 mila gli utenti intervistati per definire questa sorta di classifica che si chiama Quoziente di Reputazione 2013 e misura il livello di reputazione tra le aziende più in vista negli Stati Uniti, utilizzando sei criteri differenti: responsabilità sociale, appeal emozionale, prodotti e servizi, ambiente di lavoro, performance finanziare, visione e leadership.

Amazon è stata premiata per aver raggiunto i primi posti per 5 dei 6 criteri, guidando la classifica per quanto riguarda l’appeal emozionale e i prodotti e servizi. La nota piattaforma di e-commerce ha superato i concorrenti con un punteggio QR (Quoziente di Reputazione) di 82.62 dove ogni risultato sopra l’80 è considerato eccellente. Apple, che aveva vinto l’anno scorso, quest’anno si è classificata al secondo posto con un punteggio pari a 82.54, di poco sotto la prima classificata.

Seguono Walt Disney con 82.12, Google a 81.32 e Johnson & Johnson con 80.95. Amazon, che è balzata in classifica dal quarto posto dell’anno scorso, prosegue il trend positivo di reputazione d’oro per 5 anni consecutivi, con un punteggio che si è aggirato sempre intorno agli 80 punti. Chi ha realizzato lo studio, esplicita che le società di tecnologia godono spesso si buona reputazione con una percentuale che si aggira sempre intorno a 75/76% e che quest’anno hanno raggiunto addirittura il 79% di trend positivo.

One comment
  1. paolo santangelo

    Amazon avrà la fiducia dei consumatori americana, ma c- e qualche problema con quelli italiani. Anch’io credevo che Amazon fosse efficiente fino a qualche giorno fa. Sono molto deluso per due ordini ad Amazon. Consiglio tutti gli eventuali clienti di riflettere prima di servirsi da Amazon e farò presente alle associazioni dei consumatori.
    In breve, ordino due libri, pago e mi confermano la spedizione e la data di arrivo. Alla data di arrivo Amazon conferma la regolarità della procedura e mi chiedono se ho ricevuto i libri. Io provvedo perché ci sia qualcuno a ricere i volumi. Nessun arrivo. In seguito alle mie richieste di informazioni, mi rispondono di aspettare una settimana perché potrebbero esservi dei ritardi e mi richiedono se l’indirizzo è corretto. Passata la settimana, ritorno a chiedere, e Amazon dice candidamente che i libri non esistono, chiedono scusa, e provvedono per il rimborso: così, Amazon dice, puoi comprarli altrove. Pensate se è un prodotto su cui l’acquirente fa affidamento per la data prevista. Il grave danno a cui l’acquirente può andare incontro è che viene a sapere dell’impossibilità di ottenere il bene solo dopo la data del promesso ricevimento, nel mio caso dopo due mesi dall’ordinazione. La serietà di un’azienda si dimostra se fa in modo che il prodotto venga recapitato comunque all’acquirente:se per esempio l’originario fornitore non era in possesso del bene, rimedia trovando il bene altrove e spedendolo via celere. Almeno avrebbe dovuto accertarsi che il fornitore originario possedesse il bene richiesto, prima di accettare l’ordine. Ho a disposizione tutta la corrispondenza email.
    paolo santangelo

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