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Android L migliora la durata della batteria: come il software migliora l’hardware

Sta arrivando l’ultimo aggiornamento di Android, denominato Android L, che in realtà ha molto più da offrire di un design sottile e colori vivaci: la batteria dei dispositivi Android sembra durare più a lungo.

Come può un aggiornamento software influenzare la batteria?

Il Progetto Volta è stato presentato alla conferenza sviluppatori Google I/O a San Francisco la scorsa settimana. Android ha una storia di questi “progetti”. Per Android 4.1, ha rilasciato “Project Butter“, che ha reso il sistema operativo più veloce e ha aggiunto la digitazione predittiva alla tastiera. Questa volta, la durata della batteria era al centro del progetto del team di Android, perchè è spesso la rovina dell’esistenza di qualsiasi utente smartphone. Per questo, il Progetto Volta – un termine generico che sta ad indicare una serie di nuove caratteristiche – comprende uno storico della batteria, che permette di vedere quali applicazioni stanno usando in misura maggiore la batteria, e “Battery Saver“, che chiude alcune applicazioni quando il dispositivo ha insufficiente potenza: è in grado di offrire fino a 90 minuti extra di durata della batteria su uno smartphone Nexus 5, secondo Google.

Eppure è facile essere scettici. Dopo tutto, quante volte siete stati ostacolati quando di fretta cercavate indicazioni su Google Maps e la batteria del vostro smartphone era scarica? Questo è il motivo per cui Ars Technica ha deciso di eseguire alcuni test sull’ultimo aggiornamento di Android, e in base a queste prove le affermazioni di Google sembrano veritiere: i risultati hanno mostrato che la versione preview di Android L utilizzata per l’esperimento ha avuto il 36 per cento di più di durata della batteria, che si traduce in due ore di autonomia in più su un dispositivo Nexus 5 rispetto alla precedente versione, Android 4.4 o “KitKat”. Due ore in più? Meglio dei 90 minuti pubblicizzati da Google! Ah, e questo test non ha utilizzato la funzione “Battery Saver”.

“Ci piace avere i nostri dispositivi a piena potenza, non vogliamo che le caratteristiche dei moderni smartphone consumino la batteria rendendoli inutilizzabili”, scrive Ron Amadeo in Ars Technica. “Presumibilmente, si potrebbe guadagnare ancora più durata della batteria attivando il Battery Saver.”

Android è utilizzato sulla maggior parte degli smartphone. Nel primo trimestre del 2014, Android ha rappresentato oltre l’80 per cento degli smartphone venduti nel mondo. Ma come la conferenza I/O ha dimostrato, Google ha piani molto più grandi per Android: sarà presto utilizzato in auto, sui televisori e anche su dispositivi indossabili come gli smartwatch. Android sarà dappertutto, ed è buona cosa sapere che stanno cercando di capire come mantenere i dispositivi accesi un po’ più a lungo.

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