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Android N come Apple, supporterà schermi sensibili alla pressione

Android N renderà più facile per i produttori di dispositivi di creare la propria versione di schermi sensibili alla pressione, proprio come il 3D Touch di Apple. Speriamo che, quando sarà ufficialmente rilasciata, Google capirà come chiamare questa funzione, dato che 3D Touch è ovviamente un brand di Apple, e “supporto per schermi sensibili alla pressione” è terribile da dover scrivere più e più volte.

Quindi, come facciamo a saperlo? Ebbene, il supporto “Launcher shortcuts” è probabilmente la cosa più eccitante dell’ultima versione beta del prossimo sistema operativo Android N, rilasciata la scorsa settimana. Essa consente agli sviluppatori di “definire scorciatoie con le quali gli utenti possono usare il programma di avvio per eseguire azioni più velocemente”. Un modo abbastanza tecnico di descrivere ciò che la gente può fare ora con un iPhone 6S nel programma di avvio: ottenere un menu a comparsa che consente di saltare direttamente in una parte più specifica di una app.

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Volete essere ancora più tecnici? Phandroid ha collaborato con lo sviluppatore di Nova Launcher per testare la nuova caratteristica “setDynamicShortcuts (List)“. Il succo è che Android non è troppo specifico su come quel particolare collegamento sarà attivato, ma il metodo che ha probabilmente più senso è uno schermo sensibile alla pressione.

Tuttavia, non è scontato che queste piccole parti tecniche di Android N significhino che il 3D Touch arriva su Android. Google dice che i produttori che costruiscono dispositivi Android volevano che questo caso d’uso venisse gestito dal sistema operativo, probabilmente in modo da non dover sviluppare i propri metodi singolarmente. Questo significa che vedremo più dispositivi come il Huawei Mate S con schermi sensibili alla pressione, i quali avranno maggiori probabilità di ottenere il supporto degli sviluppatori perchè funzioneranno per tutti i dispositivi Android, invece di reinventare la ruota per ognuno di essi.

Ciò non significa, tuttavia, che dovremmo aspettarci che la maggior parte dei prossimi telefoni Android avrà questa funzione. Tutto ciò che riguarda questo tipo di cose è soltanto una bella opzione che uscirà nel futuro, tenendo sempre presente il problema della frammentazione Android.

Rilasciare queste anteprime Android N così presto, secondo Google, serve per avere un feedback degli sviluppatori e consentire ai produttori di migliorare il ciclo di aggiornamento per le versioni più recenti di Android. Creare un supporto per qualcosa come gli schermi sensibili alla pressione direttamente all’interno del sistema operativo significa che i produttori saranno più propensi a supportare Android N invece di aggrapparsi al codice che hanno scritto per i sistemi più vecchi. (Fonte)

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