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Android One: la spinta di Google per governare il mondo degli smartphone

Google ha appena compiuto un passo importante verso l’affermazione del suo dominio in tutto il mondo con il suo sistema operativo mobile Android. Nelle prime ore del mattino di lunedi, a quasi 8.000 miglia di distanza dal suo quartier generale a Mountain View, in California, Google ha lanciato la sua iniziativa Android One a Nuova Delhi, in India. Il progetto, inizialmente annunciato nella conferenza I/O della società che si tenne nel mese di giugno, è essenzialmente un modo per Google di guidare produttori di cellulari nel portare gli smartphone a prezzi accessibili per i mercati emergenti.

L’iniziativa è stata progettata sia per ridurre il prezzo finale degli smartphone Android, dando ai consumatori attenti al budget la possibilità di provare i dispositivi, che per portare una più coerente esperienza Android, assicurando che i consumatori utilizzino i servizi di Google. Il gigante di Internet sta facendo tanto rumore su Android One e ciò sottolinea l’importanza di quei mercati, che sono una fonte fondamentale di crescita futura per il bacino di utenti – e in cui Google non è di certo l’unica azienda che cerca di piantare la sua bandiera.

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Android One viene prima lanciato in India, poi in Indonesia, nelle Filippine e in Asia meridionale entro la fine dell’anno. Per il lancio, Google ha stretto una partnership con tre produttori di dispositivi indiani – Micromax, Karbonn e Spice – per creare tre smartphone da 100 dollari, così come ha collaborato con il provider wireless Bharti Airtel, il più grande operatore di telefonia mobile in India, che ha il 40% di utenti di smartphone nel paese.

I cellulari costruiti nell’ambito Android One eseguono la versione “base” di Android, una versione non modificata del software senza l’interfaccia tecnica e variazioni che produttori come Samsung o HTC tipicamente aggiungono ai loro smartphone per distinguerli dalla concorrenza. L’azienda ha già progettato la sua versione più recente di Android KitKat, per funzionare su hardware a basso costo.

I tre nuovi cellulari sono lo Spice Android One Dream UNO Mi-498, il Micromax Canvas A1 e il Karbonn Sparkle V. Google lunedi anche annunciato partner hardware aggiuntivi, tra cui Asus, HTC, Lenovo e il produttore di chip Qualcomm. Al momento del lancio, i telefoni avranno specifiche simili – Display FWVGA 4.5 pollici con una risoluzione di 854×480 pixel, processore 1.3GHz MediaTek quad-core, funzionalità dual-SIM, 1GB di RAM e 4GB di memoria integrata a fianco di uno slot per schede microSD per l’espandibilità. C’è una fotocamera da 5 megapixel posteriore e una batteria rimovibile 1,700mAh..

“Con Android One, non solo vogliamo aiutare le persone ad andare on-line, vogliamo anche fare in modo che quando ci arrivano possono sfruttare la ricchezza di informazioni e conoscenze sul web”, ha detto Sundar Pichai, vicepresidente di Android, Chrome e Apps, in un post sul blog.

Uno dei maggiori problemi che l’iniziativa vuole risolvere, oltre al costo dei componenti hardware, è il software vecchio. In India, dove la maggior parte dei piani dati sono prepagati, gli utenti tendono ad ignorare gli aggiornamenti dei propri sistemi operativi e applicazioni, perché l’aggiornamento automatico di solito consuma tanto traffico per gran parte dei loro piani. Molti semplicemente disattivano queste funzioni e continuano con il vecchio software. “Gli utenti finiscono per utilizzare dal 40 al 50% dei loro piani dati per aggiornamenti che non conoscono”, ha detto Anand Chandrasekaran, Chief Product Officer di Bharti Airtel. “Così li disattivano”. La compagnia telefonica consentirà agli utenti di scaricare gli aggiornamenti Android gratuitamente per i primi sei mesi, oltre a 200 MB di applicazioni – che non verranno conteggiati sul traffico mensili.

Entro la fine dell’anno, 1,75 miliardi di persone nel mondo avranno uno smartphone, secondo eMarketer. Tra i produttori, Google ha un vantaggio considerevole. Android ha 1 miliardo di utenti attivi, e i relativi dispositivi costituiscono l’80% del mercato globale. iOS di Apple, che alimenta iPhone e iPad, ha invece il 17% del mercato. Google vuole fare in modo che quando il resto della popolazione compra i loro primi smartphone – soprattutto nel mondo in via di sviluppo – compreranno Android. “Possiamo portare il prossimo miliardo di persone su questi dispositivi,” ha detto Sundar Pichai, introducendo l’iniziativa Android One alla conferenza I/O. Ma lunedi scorso, Pichai ha aumentato il suo obiettivo, notando che Android One era “per i prossimi cinque miliardi di persone”.

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