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Anteprima di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege

Ubisoft ha mostrato il trailer di debutto per Tom Clancy’s Rainbow Six Siege all’E3, e la reazione del pubblico è stata ottima. Quello che ha colpito è stata la varietà di armi e munizioni usate per distruggere le case, spari attraverso muri a secco, sfondamento a pugni di un pavimento in legno e piogge di proiettili sono tutte tattiche valide, una di quelle cose che non compare comunemente nei videogiochi.

Come si è visto, un livello demo di Rainbow Six Siege si è reso disponibile all’E3 2014. La distruzione è uno “strumento di gioco” secondo gli sviluppatori, in un gioco che si è concentrato interamente sul multiplayer. Una squadra, i Rainbows, AKA Raven Shield, ha il compito di infiltrarsi una roccaforte nemica e salvare un ostaggio; l’altra squadra, gli Enemies, AKA Rogue Spear, vuole preservare quell’ostaggio. I Rainbows possono vincere disintegrando l’altra squadra o scortando l’ostaggio presso un punto di evacuazione, mentre la squadra avversaria vince se respinge l’assalto dei Rainbows.

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All’inizio di una partita di Rainbow Six Siege, entrambe le squadre hanno un minuto per preparare l’attacco. L’impostazione per il livello demo era quella vista nel trailer Ubisoft: una casa di periferia a due piani con un seminterrato ed alcuni mobili costosi. In quel minuto, i Rainbows possono calarsi sui muri o arrivare al tetto utilizzando piccoli droni (fotocamere volanti) per analizzare la casa. I droni sono abbastanza piccoli da scivolare sotto la maggior parte delle porte e fornire una immagine in bianco e nero in tempo reale di ciò che l’altra squadra sta facendo e, idealmente, mostrare dove stanno mantenendo gli ostaggi. Sono anche distruttibili, quindi se un nemico li vede gli può sparare e rimuoverli dal gioco.

La squadra nemica, nel frattempo, ha la possibilità di fortificare la casa contro l’attacco, decidere dove nascondere l’ostaggio e creare di conseguenza delle difese. È possibile tenere traccia delle azioni della squadra avversaria attraverso una rete di telecamere a circuito chiuso all’interno della casa, ciò permette di guardare le finestre per controllare i movimenti e avere un’idea iniziale della direzione da quale proviene l’assalto dei Rainbows.

Ogni giocatore di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege può inserire fino a due barricate, che sono cornici in legno distruttibili che possono essere posizionate attraverso le porte per impedire l’entrata; è anche possibile fare un buco in alcune di esse per avere un pratico appoggio per sparare. Le pareti bianche possono essere rinforzate per evitare che gli infiltratori le attraversino con facilità, ed è possibile inserire scudi antiproiettile in vari punti per dare una certa copertura generale. Un’altra opzione è quella di mettere del filo spinato, che non fa un danno reale a chiunque voglia attraversarlo, ma rallenta notevolmente l’azione degli avversari. E’ altresì possibile seminare esplosivi come cellule alla nitro, che possono essere utilizzati come trappola o come una granata improvvisata.

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Entrambe le parti hanno accesso a personaggi come Assaulter, Breacher e Pointman, che hanno accesso a diverse attrezzature e hanno diverse abilità. Una classe inizia con uno scudo antisommossa trasparente che può potenziare, assicurando di avere sempre la copertura, mentre un’altra ottiene l’accesso agli esplosivi migliori.

Una volta che la lotta reale comincia in Tom Clancy’s Rainbow Six Siege, le cose si fanno pericolose. Come nel passato i giochi Rainbow Six, Siege non pone un alto valore sulla vita individuale, e una raffica di mitra è sufficiente a rimuovere definitivamente un giocatore dalla partita. Un giocatore che viene ucciso sta fuori per il resto del match, e un singolo giocatore potrebbe vincere sull’intero team rivale soltanto con il giusto approccio e la giusta arma. Il successo richiede coordinamento, pianificazione e cooperazione, il che significa che questo gioco è probabile che sia divertente e gratificante con gli amici, mentre potrà essere un disastro completo giocando con quattro sconosciuti casuali su Xbox Live.

Questo effetto si è notato nella demo live: quando il team di Ubisoft ha preso il controllo erano calmi e gentili l’uno verso l’altro, e spietatamente efficienti utilizzando le armi a disposizione per mantenere il loro vantaggio. Quando i giornalisti hanno preso il controllo la storia si è ribaltata, era come guardare i bambini piccoli che giocano con le armi automatiche.

La storia dei terroristi contro i buoni è vecchia sotto questo punto punto di vista, ma l’aspetto tattico di Rainbow Six: Siege è veramente interessante, così come gli ambienti distruttibili. Quando vedremo più mappe e più accessori a disposizione di entrambe le squadre – è stato riferito che la demo era solo la punta dell’iceberg per quanto riguarda questi argomenti – sarà possibile che questo episodio sia una punta di diamante per la serie.

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