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Un primo sguardo alla app Apple Music su Android

Apple di solito parla di Android solo quando ha qualcosa di brutto da dire, ma la storia è un po’ diversa quando si tratta di Apple Music. Per poter competere nel campo affollato della musica in streaming, e per affrontare giganti come Spotify, Apple ha bisogno di essere ovunque la gente voglia ascoltare. Così ieri l’azienda ha lanciato Apple Music su Android, e non lascerà gli utenti Android con un’esperienza musicale di seconda categoria.

Apple Music su Android è quasi identico a quello su iPhone. C’è la stessa interfaccia generale per l’impostazione dei gusti musicali, per controllare la riproduzione del brano, e la navigazione della playlist molto curata. Ma Apple ha apportato alcune modifiche qua e là per farlo entrare in meglio in Android. Le sezioni delle app sono nascoste in un menu a lato, piuttosto che trovarsi nelle schede lungo la parte inferiore come su iOS, e piccole modifiche alle icone e ai caratteri sono state inserite per evitare di farla sembrare un’app per iOS fuori luogo, anche se tuttora si appoggia al design di Apple.

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Quasi tutte le funzionalità di Apple Music sono presenti: è possibile ottenere consigli musicali, ascoltare la radio Beats 1, e sfogliare la sezione social Connect. L’applicazione è tecnicamente in beta in questo momento, per cui alcune caratteristiche mancano – come i video musicali – ma dovrebbero essere aggiunti nel prossimo futuro.

Non c’è molto da aggiungere a questo punto sul funzionamento della app: è ancora Apple Music, con tutto il bene e il male che si può dire. L’applicazione può essere un po’ confusa, ma c’è molta sostanza. Va detto che sebbene questa sia la prima vera applicazione per Android di Apple (eccezion fatta per uno strumento di migrazione), l’azienda californiana sembra aver fatto un ottimo lavoro.

Apple non sta cambiando niente in questa versione Android: se avete già avuto occasione di provare Apple Music, vi piacerà anche qui; se siete già su Spotify, c’è poco per farvi cambiare piattaforma. Quello che Apple sta facendo, tuttavia, è dichiararsi una seria concorrente nello spazio della musica in streaming. Apple si è resa conto molto tempo fa che è importante essere su più piattaforme per avere successo nella musica; basta guardare iTunes, che fu portato anche su Windows nella fase iniziale.

Se Apple avesse ignorato Android, significherebbe rinunciare a più utenti di quanti potrebbero mai arrivare su iOS. Questa non è una ricetta per il successo (e non è certo qualcosa che gli artisti vogliono sentire quando Apple Music dice di essere un’esclusiva). Apple Music è una solida prima applicazione Apple per Android, ma in realtà è solo l’inizio dell’ingresso di Apple nel mondo della musica in streaming. (Fonte)

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