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Perché Apple spende 1,9 miliardi di dollari per data center in Danimarca e Irlanda

Apple ha comunicato lunedi che sta investendo 1,9 miliardi di dollari (circa 1,6 miliardi di euro) per aprire nuovi data center in Danimarca e Irlanda. Si tratta di una mossa messa in atto presumibilmente per rassicurare i politici europei e gli addetti alla sicurezza che hanno criticato la National Security Agency degli Stati Uniti per aver studiato attentamente i dati dei cittadini europei memorizzati nelle strutture americane. Fino ad oggi, Apple ha memorizzato i dati dei suoi utenti all’interno di data center in California, Oregon e North Carolina.

A regime le strutture impiegheranno 18.300 dipendenti europei e indirettamente garantiranno 672.000 posti di lavoro per persone che creeranno le app per i dispositivi Apple. I data center, che contengono file e server meticolosamente gestiti, sono i luoghi fisici dove vivono i vostri dati virtuali.

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Altri giganti della tecnologia hanno preceduto Apple con la costruzione di data center in Europa. Microsoft in particolare ha lottato contro le richieste del governo degli Stati Uniti per i dati salvati sui server stranieri, e non è chiaro quanto siano sicuri legalmente tali dati dalle incursioni della NSA. Sebbene Microsoft e Google siano trattati con insistenza dal governo degli Stati Uniti per condividere i loro dati, Apple ha una corda tesa attraverso la partnership con il governo e Apple Pay, mentre ardentemente cerca di tutelare la privacy degli utenti e la sicurezza dei dati. In un discorso tenuto all’inizio del mese in occasione del Vertice di sicurezza della Casa Bianca, il CEO di Apple Tim Cook ha detto:

“Quando si tratta di diritti di clienti e cittadini, stiamo parlando delle stesse persone. La gente ci ha affidato i loro dati personali e preziosi e noi dobbiamo dar loro le migliori protezioni sfruttando la la tecnologia a nostra disposizione. La gente deve avere questo diritto. La storia ci ha dimostrato che sacrificare il nostro diritto alla privacy può avere conseguenze disastrose”.

Apple, che fa principalmente soldi vendendo prodotti ai consumatori, potrebbe non avere grande interesse a utilizzare e vendere dati come fa ad esempio Facebook, il cui reddito primario consiste nella vendita di pubblicità. Ma Apple è saggia a risolvere in anticipo il problema mantenendo i dati a livello regionale, rendendo soddisfatti i governi dei paesi europei portando i dati dei loro cittadini al di fuori degli Stati Uniti.

Apple segue Microsoft e Google nell’apertura di un data center in Irlanda. Ma Apple ha anche seguito Google nel Nord Europa con il nuovo impianto in Danimarca (Google ha data center nei vicini Belgio e Olanda). Google, Amazon, e IBM stanno inoltre progettando di aprire data center aggiuntivi in Europa nel tentativo di superare le leggi sulla privacy post-Snowden che richiederanno che i dati degli utenti europei siano memorizzati nel continente, come riporta il Wall Street Journal.

Ma il clima fresco del Nord Europa consente ai data center di utilizzare un raffreddamento gratuito, facendo circolare l’aria esterna dentro il sistema di raffreddamento dei server, risparmiando soldi ed energia in costosi impianti di aria condizionata che prevengono il surriscaldamento dei server.

Come previsto, Apple ha detto che i data center europei saranno alimentati al 100% da energia rinnovabile. Ciò è importante, dal momento che essendo sempre attivi, questi edifici scaricano tonnellate di energia nell’ambiente. Nel 2013, i data center americani consumarono 91 miliardi di chilowattora di energia, pari alla potenza di 34 centrali a carbone di medie dimensioni. Apple ha lavorato per combattere questa perdita di energia, investendo in energie rinnovabili, compresa la sua più recente fabbrica da 850 milioni di dollari ad energia solare a Monterey County, California, progettata per produrre energia sufficiente a tutte le operazioni di Apple nello stato.

Entrambe le nuove strutture dati di Apple saranno ampie 15.400 metri quadrati, più grandi di quella da 10.100 metri quadrati a Newark, California, ma un terzo delle dimensioni del suo colossale data center di 46.000 metri quadrati di Maiden, Carolina del Nord.

Come sottolinea Wired, Apple è in ballo con la Commissione Europea per la presunta accettazione di agevolazioni fiscali illegali. Sebbene i data center in Irlanda di Apple proseguano l’investimento dell’azienda nel Paese, Wired postula che la posizione della Danimarca potrebbe essere un ramo d’ulivo per mostrare che Apple investe a beneficio del continente nel suo complesso.

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