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Apple contro Google: quale App Store guadagna di più?

Nonostante la sua quota di mercato globale relativamente modesta, Apple ha rastrellato più soldi dalla vendita di app lo scorso anno rispetto a Google. È un dato di fatto: l’App Store di Apple ha sempre portato maggiori entrate del Google Play, rafforzando l’idea che iOS rimarrà una valida piattaforma per gli sviluppatori mobili – e persino la loro preferita.

Entrate dell’App Store di Apple in crescita

La scorsa settimana, Apple ha annunciato che il suo App Store ha fatto un record la prima settimana di gennaio. In totale, gli utenti iOS hanno speso circa 500 milioni di dollari tra app e acquisti in-app. Questo dato arriva sulla scia di quello che era già un anno da record: Nel 2014, Apple ha visto il suo App Store in aumento di vendite del 50% su base annua, arrivando a 15 miliardi di dollari totali.

Google non ha ancora rilasciato i numeri per il suo App Store Google Play, ma è probabile che saranno molto più bassi. App Annie, una società di ricerca che tiene traccia delle spese per le app, ha rilevato che le entrate di Apple col suo App Store hanno superato Google Play del 60% nel terzo trimestre dello scorso anno.

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Android è diviso

In termini di dimensioni Google Play è più grande di App Store, con decine di migliaia di applicazioni. Allo stesso tempo, con quasi l’85% del mercato degli smartphone a livello mondiale, ci sono milioni di utenti Android in più.

Eppure di Apple beneficia di una base di clienti più ricchi, con una maggiore disponibilità a spendere. La scorsa estate, ComScore ha rilevato che i proprietari di iPhone negli Stati Uniti avevano redditi medi del 40% superiori rispetto ai loro omologhi Android e spesso hanno trascorso più tempo con i loro dispositivi. Durante il Black Friday dello scorso anno, gli utenti iOS hanno anche speso più in acquisti online rispetto agli utenti Android. Se sono più disposti a spendere per beni fisici, possono essere disposti a spendere di più per beni digitali.

Google affronta anche un problema unico: Google Play non è l’unico Store Android. In realtà infatti ci sono decine di app store Android, in particolare in Cina, dove Google Play è in gran parte scavalcato. Anche in casa, Google deve affrontare la concorrenza dell’Amazon App Store, disponibile per i dispositivi Android e viene fornito pre-installato sui tablet Fire. L’Amazon App Store non offre così tante app come Google Play, ma porta ancora una certa concorrenza.

Monument Valley, un popolare gioco mobile, ha pubblicato un post sul blog la scorsa settimana descrivendo le sue entrate. Anche se ha beneficiato di una promozione gratuita, Amazon ha generato quasi il doppio delle vendite del Google Play. Non sorprende che Apple abbia aperto la strada, con più del doppio delle vendite di Google Play e Amazon combinati.

Google può recuperare?

Nonostante la sua posizione attuale, Google potrebbe colmare questo divario in futuro. L’anno scorso, Richard Windsor di Radio Free mobile aveva previsto che le entrate di Google Play saranno superiori all’App Store di Apple entro il 2018. Le dimensioni della piattaforma di Google, in particolare nei mercati emergenti, dove le vendite di smartphone sono ancora in crescita, alla fine dovrebbe rivelarsi schiacciante.

Ma ci sono diversi fattori che impediscono alla proiezione di Windsor di diventare realtà. La cinese Xiaomi, per esempio, è in rapida crescita ed espansione nei mercati emergenti. Gli smartphone Mi di Xiaomi utilizzano una versione modificata di Android – denominata MiUi – che si basa sull’App Store di Xiaomi, non su Google Play. Se Xiaomi riuscisse a espandersi nei mercati emergenti come Brasile e India, potrebbe seriamente limitare la crescita di Google Play.

In ultima analisi, le entrate delle app non sono la più importante statistica che guardano gli investitori – almeno non direttamente. Su base percentuale, la maggior parte delle entrate di Apple – oltre l’80% – proviene ancora dalle vendite di dispositivi.

Tuttavia, le entrate delle app rappresentano un segnale dell’impegno degli sviluppatori. Se gli sviluppatori trovassero Android più redditizio, potrebbero dedicare meno tempo a iOS, rendendo l’iPhone di per sé un prodotto meno appetibile per i consumatori. Ma per ora, tutto sta andando alla grande per Apple.

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