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Apple contro Xiaomi per il mercato smartphone in India

L’India, la cui popolazione è di 1,2 miliardi di persone, è anche il mercato smartphone in più rapida crescita al mondo. Ora due dei produttori di telefoni più popolari del mondo stanno facendo a gara per assicurarsi di afferrare il pezzo più grande: lunedi Xiaomi ha annunciato che sta collaborando con il produttore taiwanese Foxconn per iniziare ad assemblare telefonini in India. Il Redmi 2 Prime di Xiaomi, una versione specifica per l’India del suo smartphone a basso costo Redmi 2, sarà prodotto in un impianto di Foxconn nella regione dell’Andhra Pradesh, nel sud del Paese. Sia Xiaomi che Foxconn hanno rifiutato di rivelare quanto è stato investito nell’iniziativa, o la capacità produttiva.

Produrre smartphone a livello locale è un passo significativo verso l’ingresso di Xiaomi nel tessuto dell’India negli anni a venire”, ha detto in un comunicato Hugo Barra, vice presidente di Xiaomi (e ex dirigente di Android).

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Xiaomi sembra approfittarsi di un mercato fresco con potenziali nuovi clienti. Anche se il gigante tecnologico ha venduto più dispositivi in Cina rispetto a qualsiasi altro produttore di smartphone nel secondo trimestre del 2015, il mercato degli smartphone in Cina ha iniziato a mostrare segni di saturazione. Per acchiappare gli acquirenti di smartphone per la prima volta, Xiaomi ha dovuto guardare oltre i confini del proprio paese, e ha iniziato a vendere i suoi cellulari a basso costo in India e Brasile. Ma una presenza produttiva in India senza dubbio aiuterà Xiaomi a prendere più slancio grazie alla possibilità di gestire l’inventario in modo più efficiente e ridurre i tempi di spedizione.

Ma la spinta di Xiaomi in India trova anche un certo scetticismo. L’azienda ha da tempo affrontato preoccupazioni in India relative alle sue radici cinesi, con un po’ di preoccupazione che il governo cinese indaghi sui servizi Internet che i telefoni Xiaomi forniscono ai consumatori.

Stanza per crescere

Apple, la società di maggior valore al mondo (a cui Xiaomi è spesso paragonata), sta anch’essa facendo uno sforzo per afferrare un pezzo più grande del mercato indiano. Secondo Reuters, Apple ha recentemente intensificato gli sforzi nel paese, lanciando una campagna televisiva, ampliando la propria rete di vendita al dettaglio, e promuovendo opzioni di finanziamento per i potenziali clienti.

Storicamente Apple non ha mai avuto la priorità verso l’India, dove i consumatori nel complesso in genere hanno meno capacità di spesa rispetto ad esempio alla Cina. Ma durante il suo trimestre più recente, Apple ha avuto un aumento del 93% nelle vendite di iPhone nel paese, superando la crescita in Cina per la prima volta. Visto che Apple ha solo il 2% della quota di mercato degli smartphone in India, c’è molto potenziale di crescita e un forte incentivo a trovare nuovi mercati, dato che la società ha mancato un po’ le aspettative degli analisti per le vendite dell’iPhone lo scorso trimestre.

Fabbricato in India

La partnership con Xiaomi segna il ritorno di Foxconn alla produzione in India. L’azienda, nota per produrre i dispositivi Apple, è entrata in India nel 2006, ma ha cessato la sua attività lo scorso anno dopo che Nokia, uno dei suoi principali clienti, ha smesso di assemblare telefoni nel suo stabilimento. Il suo rinnovato impegno di maggior società di produzione per conto terzi a livello mondiale rappresenta un colpo per il paese. Anche se l’India è il mercato smartphone a più veloce crescita del mondo, la carenza di infrastrutture di trasporto e la mancanza di fornitori di componenti locali ha ostacolato la sua capacità di essere un hub importante per molti produttori. E l’annuncio arriva in un momento opportuno per il primo ministro indiano Narendra Modi, che con la sua iniziativa “Make In India”, ha spinto per sostenere le attività di produzione nel paese per migliorare la crescita economica e creare più posti di lavoro.

L’annuncio di Xiaomi si allinea anche con i recenti sforzi di molti altri produttori e giganti tecnologici per sviluppare una presenza più forte in India. Foxconn ha recentemente affermato di voler investire 5 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per sviluppare e costruire un impianto di produzione nella regione del Maharashtra, così come per stabilire fabbriche supplementari e data center del paese. Il Financial Times ha riferito che Google sta ristudiando il suo progetto Android One, che mira a creare smartphone a meno di 50 dollari in India. E anche Uber ha recentemente annunciato l’intenzione di investire un miliardo di dollari nelle sue attività in India nel corso dei prossimi nove mesi. (Fonte)

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