Musica

Apple Music potrebbe rovinarvi la libreria di iTunes

In cuor suo, Apple Music è una semplice proposizione. In cambio del vostro abbonamento mensile, Apple vi offrirà una libreria di oltre 30 milioni di brani. Sarà possibile ascoltare, esplorare e scoprire il contenuto del vostro cuore, portando la musica con voi ovunque andiate. Ma la sottoscrizione ad Apple Music e il pieno uso del servizio di streaming richiede un sacrificio.

Dovrete infatti consegnare il controllo della vostra libreria musicale di iTunes ad Apple e sperare che l’arroganza di Cupertino manterrà intatta la vostra collezione musicale. Parte del fascino di Apple Music è la possibilità di scaricare brani e playlist sul vostro dispositivo per l’ascolto offline. Ciò mantiene basso il traffico dati quando si è in giro, e permette di ascoltare i brani di Apple Music anche quando non c’è segnale.

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Queste opzioni sono disponibili solo se si attiva iCloud Music, un servizio che rispecchia molto (ma non tutto) iTunes Match. La vostra libreria locale sarà portata sul cloud e sarà disponibile ad altri dispositivi. Se una traccia è già presente nel database di Apple allora sarà semplicemente copiata dal cloud al vostro account, e le tracce sconosciute saranno caricate per facilitarne l’accesso.

Poiché Apple Music è un servizio basato su cloud, l’aggiunta di brani e playlist preferiti ad Apple Music li aggiunge alla vostra collezione sul cloud. Se non si attiva Apple Music, non si avrà accesso al vostro cloud musicale, e l’unico modo per ascoltare la musica sarà in streaming on-line. Nessuna copia offline, senza le playlist o segnalibri (solo fatica per ricordare i vostri album preferiti che avete recentemente ascoltato).

Il problema che sconvolge molti utenti Apple è quel momento in cui si attiva iCloud Music per la prima volta e le tracce vengono sincronizzate sul cloud. La metodologia di Apple nel far questo non è chiara, ma dai rapporti degli utenti su internet sembra che i metadati di Apple e ciò che il brano ‘corretto’ è secondo loro, avrà la precedenza sulle modifiche personalizzate.

Chris Welch di The Verge sottolinea la sua preferenza nell’ascoltare i primi brani dei Beatles in formato mono (proprio come sono stati registrati) piuttosto che in versione stereo come vengono riprodotti. I forum di supporto parlano di collezioni che si avvicinano a 20000 canzoni che diventano corrotte e piene di voci duplicate, metadati non corretti sovrascrivono le voci correnti, le copertine si riferiscono ad album sbagliati, e altre storie di dolore personale. La precisione del servizio dipende dalla precisione della libreria master di Apple, non dal tempo che avete trascorso a modificare la vostra musica. (Fonte)

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