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Un primo sguardo a Apple OS X El Capitan

Proprio nei tempi previsti, alla conferenza World Wide Developers Conference Apple ha annunciato la prossima versione del loro sistema operativo desktop OS X. La versione 10.11, denominata El Capitan, è l’ultimo aggiornamento annuale del sistema operativo. E con questo ora è la terza versione ad offrire aggiornamenti gratis del sistema operativo desktop, ed è sicuro dire che la società ha iniziato un nuovo trend.

WWDC è un interessante crocevia tra annunci di nuovi sistemi operativi e mostra agli sviluppatori. L’unica sessione pubblica della conferenza è il Keynote, in cui Apple annuncia le nuove versioni di OS X, iOS, e le altre iniziative importanti che hanno in cantiere. Tuttavia una volta che il keynote è fatto, questo è tutto per il pubblico. L’azienda ha un sacco di altre attività al WWDC, ma sono eventi a porte chiuse per gli sviluppatori.

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In definitiva non c’è un modo pratico per Apple di annunciare qualcosa di importante come un nuovo sistema operativo agli sviluppatori senza la fuoriuscita di notizie, per cui l’azienda fa un annuncio pubblico per esaltare consumatori e sviluppatori per eludere il problema di mantenere un grande segreto del genere, e poi lo chiude mettendosi al lavoro per preparare gli sviluppatori ai loro ultimi sistemi operativi.

Naturalmente gli sviluppatori possono fare ben poco senza vedere il sistema operativo, così oltre ad essere una conferenza per gli sviluppatori e un keynote per il pubblico, WWDC funge anche da punto di partenza per le beta dei sistemi operativi Apple. Nel corso dei prossimi mesi, OS X e iOS 9 andranno da un beta sviluppatore a una beta pubblica, e infine in vendita. Vale a dire che gli sviluppatori sono i primi a poter interagire con il sistema operativo, mentre la beta pubblica non arriva per un altro mese o due.

Quessto ci porta ad oggi. Con migliaia di sviluppatori non c’è alcun modo di mantenere il sistema operativo isolato senza che spuntino voci di corridoio, e Apple sta apparentemente cercando qualcosa di diverso quest’anno, coinvolgendo consumatori e stampa durante il periodo di sviluppo beta. Piuttosto che annunciarlo interamente – gli sviluppatori sono tenuti ad accordi di non divulgazione – Apple ha invitato la stampa a dare una prima occhiata alla versione beta del nuovo sistema operativo, OS X El Capitan. Vediamo quindi le principali nuove caratteristiche del sistema operativo che Apple sta mettendo insieme per la fine di quest’anno.

Per prima cosa occorre dire che questa è un versione beta del sistema operativo e ha problemi come qualsiasi software in versione beta, ma va apprezzato perchè è un aumento di trasparenza da parte di una società molto opaca. Più precisamente, sebbene OS X El Capitan abbia ancora una bella fase di debug che lo aspetta, è già in uno stato in cui è utilizzabile, dove le caratteristiche principali sono presenti e funzionanti, e i bug che Apple non ha eliminato possono essere aggirati da una mano esperta. Quindi, tenuto questo in mente, diamo uno sguardo a quello che Apple sta preparando per la dodicesima versione di OS X.

OS X El Capitan

Prima di tutto affrontiamo la questione più ovvia: perché “El Capitan”? Apple ha lasciato perdere i nomi in codice dei felini un paio di anni fa, iniziando a denominare OS X con punti di riferimento della California. Apple ha chiamato il sistema operativo 10.10 riferendosi a Yosemite National Park, e ora con 10.11 El Capitan ha fatto un passo avanti: il nome del sistema operativo deriva dalla formazione rocciosa El Capitan nella Yosemite Valley.

El Capitan è certamente un po’ inusuale, soprattutto se non avete mai sentito l’accento pronunciato prima (è pronunciato con l’accento sulla seconda a), ma il nome è giusto dal punto di vista dello sviluppo: Yosemite era una major release del sistema operativo Apple, coinvolgendo una revisione dell’interfaccia utente significativa insieme a numerosi aggiornamenti, mentre El Capitan impatta meno sul software. E’ ancora un rilascio importante per varie ragioni, ma è sicuramente una versione successiva di Yosemite piuttosto che un altro cambiamento importante; è ciò che era Mountain Lion per Lion, lo Snow Lepoard per Leopard. Quindi è giusto che con tali stretti legami prenda il nome di una roccia all’interno del parco di Yosemite.

In definitiva con Apple che non fa più pagare gli aggiornamenti del sistema operativo, possono permettersi di assumere un approccio di ottmizzazioni successive, dal momento che non importa più quante nuove caratteristiche un sistema operativo porta con sè: è ancora gratis. Allo stesso tempo significa che El Capitan nasce da una solida base di Yosemite, il che significa che Apple può concentrarsi su altre aree del sistema operativo.

Così che cosa porta El Capitan? In poche parole si tratta di una combinazione interessante di qualche ulteriore armonizzazione con iOS, alcune nuove funzionalità per le principali applicazioni del sistema operativo, e anche alcuni aggiornamenti tecnologici di base.

Menzionare iOS e OS X nello stesso respiro porta sempre un paio di gemiti, e sebbene alcuni degli elementi iOS portati su precedenti versioni di OS X sono stati tiepidamente ricevuti, nel caso di El Capitan sembra come se Apple abbia realizzato una migliore armonizzazione dei sistemi operativi senza perdere ciò che rende unico OS X, e ciò che rende un sistema operativo desktop funzionare al meglio. (Fonte)

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