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Apple e Samsung uniscono le forze per l’iPhone 7

A seguito delle notizie risalenti alla fine dello scorso anno riportanti che l’impianto di produzione di Samsung ad Austin (Texas, USA) stava lavorando sui primi lotti di system-on-chip (SoC) A9 per il presunto iPhone 7 di Apple, sembra che il produttore sudcoreano sarà il produttore principale, anche se non di tutti, i chip A9 per la prossima generazione di smartphone di Tim Cook.

Uno dei vantaggi chiave di Samsung nel processo è la sua padronanza nella fabbricazione a 14nm (afferma Re/Code citando fonti vicine alla vicenda). Questo permette più transistor da infilare in uno spazio più piccolo, il tutto assorbendo meno energia. L’attrattiva di questi benefici per qualsiasi smartphone dovrebbe essere chiara.

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Apple ha già lavorato con Samsung sui meccanismi interni di vari iPhone, ma la partnership si è fermata quando Apple ha dato una percentuale significativa dei chip A8 per iPhone 6 e iPhone 6 Plus alla Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TMSC). Si ritiene che il 70% dei chip A8 proveniva da TSMC, mentre Samsung forniva i rimanenti.

Con l’iPhone 7 che presumibilmente inizierà ad essere prodotto tra pochi mesi per un rilascio a settembre 2015, le decisioni su quale azienda gestirà i componenti devono essere prese in questo periodo. Apple progetta l’hardware e i chip dei suoi dispositivi, ma si basa su produttori di terze parti per soddisfare gli ordini, e qui entra in ballo il business dei semiconduttori di Samsung.

Samsung ha due impianti di fabbricazione principali, in Corea del Sud e ad Austin, Texas. Data la spinta di Apple per il ‘made in America’ ci aspettiamo che gran parte dei chip A9 saranno prodotti proprio ad Austin. Anche se può sembrare inusuale per Apple avere a che fare con Samsung dato che la gamma di Samsung Galaxy è in concorrenza con l’iPhone, è da notare che le due divisioni della società sudcoreana sono agli antipodi in termini di prestazioni. Mentre la divisione smartphone sta andando malissimo, la divisione semiconduttori di Samsung sta avendo un aumento dei profitti fornendo molti componenti a vari produttori di smartphone.

Un problema che questo accordo avrebbe sollevato riguarda la leva finanziaria. In precedenza, con due aziende in grado di realizzare i chip A8, Apple avrebbe potuto contrattare da una posizione di relativa forza – le due società avrebbero potuto esser messe una contro l’altra. Se Apple passerà a 14nm avrebbe a che fare con unico produttore, ossia Samsung, e questo potrebbe portare ad alcune trattative interessanti nel medio-lungo termine.

Dato l’uso di Tim Cook della supply chain come arma strategica, si renderà conto che consegnerà una delle leve economiche in uno dei portafogli più redditizi di Apple. I guadagni di scegliere la tecnologia 14 nm devono essere superiori allo svantaggio politico che questo potrebbe creare. Con l’A9 presto in produzione, l’ironia è che Samsung sta avendo un profitto utilizzando un design di Apple (con la benedizione di Apple, ovviamente). Sia Samsung che Apple si sono rifiutate di commentare l’affare.

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