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Apple TV avrà successo come console per videogiochi?

La stampa ci ha speculato sopra da anni, ma mercoledì abbiamo finalmente avuto modo di vedere la console per videogiochi di Apple, un rinnovamento non del tutto inaspettato di Apple TV, con un’interfaccia radicalmente rivista, l’accesso all’App Store, e un controller stile Wii-mote. E abbiamo visto anche giochi: una miscela di successi mobili affermati, oltre a giochi per console tradizionali e più allettanti, e titoli completamente esclusivi. Ma il succo è questo: Apple TV è sia un set-top box che una micro-console, racchiudendo prodotti che non sono finora riusciti a entusiasmare le masse.

Forse la più grande sfida di Apple è lo stato del set-top box in sé – e se lo vogliamo davvero. La rivoluzione Smart TV non è finora riuscita a far nascere nuove piattaforme di gioco, ma c’è un argomento molto forte che ha ridotto la quantità di questi dispositivi sotto i nostri televisori in soggiorno: NetFlix, Amazon Instant Video, BBC iPlayer, e molti altri. Questi servizi dominano la maggior parte del consumo di media e una Smart TV è morta e sepolta se non li supporta. Altrove, i dispositivi per streaming media 1080p sono crollati nel prezzo fino al punto in cui Rupert Murdoch praticamente li ha iniziati a regalare.

Nel frattempo, all’altra estremità dello spettro, le console che offrono anche esperienze di riproduzione multimediale avanzata non sono riuscite a guadagnare trazione. Il caso più eclatante è Xbox One, una macchina costruita attorno al concetto di integrazione tra gioco e media. La funzionalità Kinect è buona, e le basi sono davvero tutte quelle di cui abbiamo bisogno, ma non è andata proprio come si aspettavano alla Microsoft. Altrove, le offerte molto più economiche più in linea con il set di funzionalità di Apple TV hanno anch’esse deluso, Fire TV di Amazon prima tra di loro.

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C’è un’opinione diffusa che Apple mercoledì scorso sia stata un po’ incompleta: è stato detto che le applicazioni sono il futuro dell’esperienza televisiva, e invece niente di tangibile e nuovo è stato mostrato, e ciò porta Apple TV ad essere ciò che è già sul mercato. La conclusione è che se conosciamo già NetFlix, iTunes e Hulu, c’è probabilità che già possediamo hardware perfettamente funzionale in grado di vederli. Apple TV può migliorare solo in termini di interfaccia utente e reperibilità ma non può migliorare la qualità del contenuto.

Ma naturalmente i commentatori possono sbagliare quando si tratta di valutare le prospettive delle nuove offerte di Apple, e ci sono buone ragioni per cui la nuova Apple TV potrà riuscire dove gli altri falliscono. Prima di tutto, c’è l’ubiquità della piattaforma iOS, e l’ingegnosità combinata di migliaia di sviluppatori che cercano di ritagliarsi una nicchia sulla piattaforma. Se c’è una app per Apple TV da fare, c’è la possibilità che schiere di sviluppatori su App Store la faranno anche se Apple stessa non può.

C’è anche una possibilità molto reale che il vivace e caotico mercato dei giochi su App Store potrebbe naturalmente espandersi su uno schermo più grande. Acquisti fatti sull’account iTunes potrebbero in teoria funzionare sulla TV: Asphalt 8 e Galaxy on Fire 2 sono stati presentati in occasione della presentazione della scorsa settimana, per esempio. La nozione di una libreria esistente di giochi per la nuova console dovrebbe almeno essere un fattore per una possibile decisione sull’acquisto (anche se abbiamo il sospetto che molti giochi non vengano convertiti bene, o potrebbero non essere proprio compatibili).

E infine, c’è l’alone che circonda i dispositivi Apple, la capacità dell’impresa di fare sì che il suo pubblico desideri ardentemente i suoi prodotti anche quando non vi è alcuna reale necessità di averli, anche se il tasso di successo di Apple non è più come una volta. L’aura non è diminuita in termini di smartphone, ma è giusto dire che l’Apple Watch non ha avuto lo slancio auspicato e come per la nuova Apple TV, c’era poco nella presentazione che non abbiamo visto prima su hardware esistente. Ma naturalmente non è una novità: Apple prende le idee esistenti e le perfeziona in qualcosa che si avvicina al prodotto finito, dopo tutto.

Detto questo, il controller è intrigante. Non c’è dubbio che la navigazione sarà molto più facile e intuitiva rispetto ai dispositivi Smart TV esistenti. Da una prospettiva di gioco, chiaramente molti spunti sono stati presi dal Wiimote, e quello che manca in termini di pulsanti utilizzabili si cerca di recuperarlo con un trackpad dalla superficie liscia in vetro. Sarà una sfida sviluppare titoli tradizionali con questa interfaccia, ma non vi è nulla di nuovo per gli sviluppatori di App Store e ci dovrebbe essere sufficiente comunanza con l’iPhone e iPad per creare release multipiattaforma su entrambi gli schermi piccoli e grandi.

Una società che cerca di scatenare una nuova piattaforma di giochi sul mercato dovrebbe dare agli sviluppatori tanto più materiale possibile per lavorare, e inviare al contempo il messaggio ai consumatori che non avranno bisogno di aggiornare il proprio dispositivo nel prossimo anno o due. E questo rende la decisione di utilizzare il processore A8 esistente piuttosto sconcertante. E’ già stato superato dall’A9 degli iPhone 6S (1,8 volte più veloce) e anche se la capacità di produzione del nuovo chip è limitata, Apple ha anche avuto accesso all’A8X dell’iPad Air 2, un processore con potenza della GPU teoricamente uguale a quelle delle console di questa generazione.

Nel dotare il nuovo Apple TV con tecnologia più vecchia c’è la sensazione che Apple non sia andata abbastanza ‘all in’ sulla sua strategia per i giochi, ed è difficile evitare la sensazione che il dispositivo potrebbe diventare presto obsoleto. Per come stanno le cose il risultato finale è che a livello tecnologico l’A8 non fornirà esperienze 3D alla pari con Xbox 360, per non parlare di Xbox One. L’insistenza dell’usare livelli relativamente scarsi di memoria flash – 32 GB come base con usuale sovrappresso per il modello da 64 GB – limita anche il tipo di giochi che ci potranno girare.

Ma se c’è la sensazione che Apple non sia pienamente impegnata a livello hardware, dobbiamo sempre ricordare che è solo un singolo componente di una console, e non certo la più importante per il successo a lungo termine di una piattaforma. Nel mostrare il titolo esclusivo di Harmonix per il nuovo dispositivo – Beat Sports – Apple impressiona sia nella sua scelta di sviluppatore che nel riconoscere la necessità di mostrare ciò che il telecomando su misura è in grado di fare (e speriamo che il gioco sia incluso), mentre la demo multiplayer di Crossy Road era una espansione semplice, ma perfettamente eseguita per il gioco base che potrebbe funzionare bene nel trasformare un gioco mobile single-player in un divertente gioco per tutti in soggiorno.

La cosa interessante è che una console, anche una micro-console, è fondamentalmente una proposta molto diversa da uno smartphone o un tablet, e sospettiamo che il modello aggressivo semplicemente non funzionerà. E’ interessante notare che i titoli in mostra sembrano essere più di fascia alta, prodotti a pagamento.

Nel complesso, con il nuovo Apple TV, siamo fermamente nel territorio delle micro-console, con il gioco come componente dell’offerta globale. In effetti si tratta di un’estensione della strategia che ha funzionato così bene per Apple nei mercati smartphone e tablet. Ma la nostra preoccupazione chiave sulla sorte del dispositivo è presente: Apple ha dimostrato l’utilità indispensabile dei suoi dispositivi esistenti – al punto in cui uno o più di questi è di solito in uso per la maggior parte se non per tutto il giorno. Al contrario dobbiamo ancora capire quanto sia indispensabile un supporto media streaming da 150 dollari, e in che misura ci serve quando la riproduzione multimediale è così onnipresente attraverso una vasta gamma di dispositivi esistenti che già possediamo. Ogni componente della Apple TV dovrà essere estremamente impressionante per avere un impatto, e lo stesso dovranno esserlo i giochi. (Fonte)

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