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Smartwatch

Sei mesi dopo, l’Apple Watch è ancora in fase di stallo

A sei mesi dall’uscita, l’Apple Watch è ancora divertente ma inizia ad avere dei limiti. Il problema principale è che si può usare solo per alcune attività, che non sono cambiate affatto. Ecco ciò che funziona: si può fare affidamento sull’orologio senza pensarci per una manciata di funzioni di base come consultare le notifiche, uno dei primi scopi di uno smartwatch.

E’ possibile anche rispondere agli SMS utilizzando risposte rapide personalizzate. Si può anche monitorare l’esercizio fisico. Ma questo è tutto. E sono più o meno le stesse modalità attive sull’orologio sin dai primi giorni: la piattaforma è semplicemente in fase di stallo.

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Cercare nuovi e interessanti nuovi usi del dispositivo è una sfida persa: sono introvabili nonostante siano passati molti mesi da quando Apple ha lanciato la seconda versione di watchOS, che dà ai produttori di app più controllo sull’orologio, compresi i suoi sensori e la corona digitale.

Una delle nuove grandi caratteristiche di watchOS 2 dovevano essere i widget personalizzati per il quadrante, ma i pochi disponibili sono sostituzioni di base di quelli del sistema, o sono poco pratici per l’uso quotidiano. Giocare sull’Apple Watch nel frattempo si rivela ancora goffo e lento, nonostante la nuova versione del sistema operativo.
 
Semplicemente non sembra che questa sia l’alba della rivoluzione come fu con l’iPhone nel 2008, quando la gente parlava solo di questo. Come fa una app per Apple Watch a diventare virale? Quartz ha chiesto a diversi investitori di startup di spicco a New York e nella Silicon Valley se hanno incontrato aziende interessate ad utilizzare l’Apple Watch come interfaccia primaria. Il risultato: nessuna. Nel frattempo, il nuovo lettore multimediale Apple TV lanciato alla fine di ottobre ha già diverse nuove interessanti applicazioni e idee.

Sarà soltanto un processo di scoperta debole? Una evoluzione naturale? O Apple ha puntato troppo in alto con la prima versione di Apple Watch? Forse il problema è che si tratta di un accessorio per iPhone che vuole essere un iPhone. L’orologio è stato progettato come un fratello per l’iPhone. La sua capacità è limitata a causa di questo: tutto è stato ottimizzato per l’efficienza energetica, e l’Apple Watch si basa su iPhone per la configurazione, l’intelligenza, e la connessione internet. Questo è un problema noto fin dall’inizio.

Ma dopo mesi di utilizzo, è sempre più chiaro che questo è ciò che deve cambiare. L’orologio deve disaccoppiarsi da iPhone per velocità e indipendenza, accedendo direttamente alla potenza del cloud. O non sarà mai più di una spalla. Altri produttori di SmartWatch stanno iniziando a proporre modelli che si collegano direttamente alle reti cellulari. Che si tratti di versione 2 o 3 di Apple Watch, sarà qui che le cose inizieranno a farsi interessanti.

E’ anche ormai evidente che ci vorrà diverso tempo prima della comparsa di grandi servizi pensati appositamente per l’orologio: finora, i produttori di app hanno per lo più cercato di ridurre le loro applicazioni iPhone esistenti ad uno schermo piccolo, e raramente hanno fatto bene. E’ facile capire perché Apple abbia scelto il modello “app” per l’Apple Watch: è un modo per distribuire funzionalità che gli sviluppatori e i consumatori capiscono, ed è stato un enorme successo con l’iPhone. Ma semplicemente non è stato tradotto bene per l’Apple Watch.

Per essere onesti, Uber e Instagram sono stati creati solo parecchi anni dopo la nascita dell’iPhone. Ci vuole tempo per padroneggiare una nuova interfaccia, sfruttare le funzionalità di un nuovo dispositivo, e creare effetti di rete. Apple non ha aiutato progettando watchOS con una griglia di icone rotonde, che dà l’impressione che debba essere utilizzato come un iPhone. Sveglia l’orologio, premi un pulsante, cerca l’app giusta, lanciala, aspetta, e quindi fai ciò che devi fare. Questo è il modello sbagliato, anche perchè aggiunge tempo e lavoro a quello che dovrebbe essere, ossia compiti semplici e immediati.

Quello schermo di icone delle app è forse il più attraente tra gli orologi, ed è potente nel marketing: Hey, guarda tutti quei loghi! Ma è risultato essere sostanzialmente inutile. Meglio avere più opzioni e intelligenza contestuale che le app che appaiono sulla principale interfaccia del dispositivo.

Nel complesso l’Apple Watch è un bel dispositivo, è una divertente aggiunta, ma servono aspettative realistiche sulla sua utilità e sulla sua longevità di uso. L’Apple Watch sembra vendere abbastanza bene per guadagnare costante attenzione e investimenti da parte di Apple, almeno per il prossimo futuro. Apple ha probabilmente venduto più di 5 milioni di Apple Watch, probabilmente un numero sufficiente per diventare il leader nel mercato degli smartwatch, ma è ancora molto al di sotto del suo standard: gli Apple Watch non vanno esauriti negli Apple Store, la gente non fa la fila per comprarli.

Al di là di hardware più veloce, accesso alla rete più veloce, e una custodia più sottile, siamo ansiosi di vedere cosa farà Apple con la prossima versione di Apple Watch. Dovrebbe imparare la lezione da ciò che è successo nella prima generazione e dare qualcosa in più. O inserirà soltanto un nuovo schermo carino di icone delle applicazioni? (Fonte)

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