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Arriva Persona, nuova app per il social network

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E’ passato davvero molto tempo dall’esplosione dei social network. Ad aiutarci arriva Persona che offre un servizio di giudizio via email o sms sulla persona online tramite il suo profilo Facebook, Google+ e Twitter. Dopo aver effettuato la registrazione, gratuita, Persona opera una scansione dei post pubblicati dal profilo personale, secondo le parole chiave indicative e frequenti per gli aggiornamenti ritenuti non idonei, come: uso di droga e alcol.

I contenuti ritenuti non idonei saranno portati su una specifica colonna e marchiati da un bollino rosso, permettendo all’utente di poter decidere per la loro eliminazione. L’app è utile soprattutto per evitare imbarazzi con i propri datori di lavoro.

L’app segnala sempre qualcosa di imbarazzante in modo da poterla eliminare in breve tempo senza che qualcuno la posso leggere. La funzione di monitor delle foto è riservata solo a coloro che abbiano un abbonamento mensile (7.99 $) o annuale (19.99 $), l’utente è libero sin dall’inizio di poter creare una propria lista sui termini da non censurare negli aggiornamenti futuri, proprio per evitare segnalazioni superflue.

Persona sarà in grado di rintracciarne l’utilizzo e di evitarne la notifica, mentre avvertirà se l’utente si troverà davanti contenuti poco gradevoli pubblicati dagli amici.

L’app Persona è una startup appena nata nel gennaio scorso con l’obiettivo di monitorare la reputazione online di aziende e cittadini. Dopo ben 6 mesi di utilizzo in anonimato è da poco arrivato l’annuncio della svolta social dell’azienda, che sin da subito ha rilasciato Persona in versione di prova per alcuni utenti.

La prima azienda a provare l’app è stato Mashable, che ha riportato un giudizio non sulla stessa linea d’onda sulla funzionalità del servizio. La portavoce del Mashable ha così commentato la nuova app: “Ho impiegato tre ore a cancellare e passare in rassegna 636 post su Facebook e 600 tweet che Persona mi aveva segnalato, dopo aver scansionato la mia attività sui social network negli ultimi sette anni”.

Rebecca Hiscott ha anche dichiarato di aver fatto ammenda su alcuni termini che ha usato per apostrofare gli amici del passato. Molti aggiornamenti sono rimasti nella lista dei pericolosi  anche dopo averli eliminati, mentre a volte a causa di problemi con il nuovo sistema delle chiavi API non è possibile cancellare dei post su Facebook.

Nonostante gli sforzi,  molto probabilmente, forse toccherà arrendersi comunque anche alle gaffe di là da venire nel tempo. Da qui a poco molti utenti potranno usufruire della nuova app.

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