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Attacco hacker ai computer di Sony Pictures

Nei giorni scorsi, i dipendenti degli uffici di Sony Pictures sono stati accolti con una strana immagine appena hanno cercato di accedere ai loro computer. All’accensione i computer della società sono diventati estremamente lenti, mostrando uno scheletro in computer grafica, una serie di indirizzi internet, e un messaggio minaccioso da parte di un gruppo di hacker che si identifica come #GOP.

Decine di account Sony Twitter sono stati attaccati per twittare messaggi analoghi, anche se Sony sembra aver ripreso il controllo di tali account. I primi rapporti da parte dei dipendenti di Sony suggeriscono che l’azienda ancora deve riconquistare l’accesso ai computer.

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Nell’immagine immediatamente sopra si può notare un tweet che afferma che “voi criminali, incluso Michael Lynton, andrete sicuramente all’inferno. Nessuno può aiutarvi”. Michael Lynton è il capo di Sony Entertainment. Il gruppo sembra aver ottenuto diversi documenti riservati provenienti da Sony Pictures, molti dei quali sono contenuti all’interno di un file .zip condiviso alle URL inviate, e minaccia di renderli pubblici se Sony non accetterà le richieste del gruppo. (che non sono ancora chiare).

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I documenti citati nel file .zip sono ampiamente variegati, suggerendo che gli attaccanti abbiano tirato giù l’intero contenuto di un server dei dipendenti. Decine di file mp3 podcast sono elencati insieme a registri e file di password potenzialmente sensibili, l’ultima delle quali spiega come il gruppo sia stato in grado di comandare tanti account di Twitter in una sola volta. C’è già un thread dedicato su Reddit che si sta occupando di conoscere meglio il contenuto dei file. Gli aggressori hanno minacciano di rilasciare le schede complete.

Nel frattempo, il compromesso sembra aver portato il lavoro giornaliero dello studio ad una battuta d’arresto. I dipendenti non sono in grado di inviare e-mail, utilizzare i loro computer, o anche rispondere a telefono. Come un impiegato ha detto a Deadline, “Siamo completamente paralizzati”. Nel comunicato ufficiale, Sony ha usato un linguaggio più misurato: “Stiamo indagando su una questione informatica“.

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