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Bitcoin sotto indagine negli USA

Tutti voi conoscerete ormai i celebri Bitcoin, nome assegnato alla nuova moneta virtuale che ormai sta divenendo sempre più popolare specialmente fuori dagli USA. Questi ultimi stanno mostrando anch’essi un notevole interesse per il nuovo metodo di guadagno, ma per il momento unicamente sotto forma di indagini.

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I Bitcoin sono stati infatti chiamati in causa dal Comitato sulla Sicurezza Nazionale del Senato di Capitol Hill, che ha chiesto un’opinione ad ogni agenzia federale del paese riguardo i possibili pro e contro delle tecnologie associate alla moneta virtuale. Il Dipartimento di Giustizia attribuisce ai Bitcoin la capacità di fornire un servizio finanziario legittimo, mentre la Federal Reserve non ritiene di avere l’autorità per regolamentare un sistema finanziario innovativo come quello che stiamo andando a prendere in considerazione in questo articolo.

Da queste affermazioni possiamo capire in ogni caso come il governo degli States stia modificando la propria opinione riguardo i Bitcoin, riducendo quindi il suo modo di fare finora sanzionatorio a favore di una politica meno proibizionista. Anzi, è probabile che il mercato USA verrà spinto ancora di più all’interno dello scambio di Bitcoin, come già molti altri governi stanno facendo con i rispettivi settori commerciali. Una mossa comprensibile, in vista di un 2014 che si preannuncia ricco di possibilità per gli investitori nel mercato dei Bitcoin.

E sembra che anche i produttori di hardware si stiano muovendo, pronti a cavalcare questa nuova onda di possibilità. ASRock ha già in serbo due schede madri progettate appositamente per ottimizzare il mining di Bitcoin, ma in ogni caso il problema principale resta la sicurezza delle piazze di scambio, continuamente sotto attacco dagli hacker, pronti ad attingere dai portafogli virtuali.

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