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Chrome OS aggiornato: ecco le novità

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Nelle ultime ore Google ha aggiornato il sistema operativo proprietario, caratteristico dei ChromebookChrome OS, che grazie all’ultimo update ricevuto arriva alla versione 35.0.1916.116.

A farcelo sapere è stato un post comparso nelle scorse ore sulla pagina del blog ufficiale di Chrome OS e, come sempre in questi casi, il nuovo pacchetto dell’aggiornamento sarà distribuito in maniera del tutto gratuita e il processo d’installazione non richiederà nessun intervento da parte dell’utente.

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A ricevere l’ultimo update di Chrome OS saranno tutti dispositivi della linea Chromebook, per i quali gli aggiornamenti sono garantiti fino a 4 anni, fatta eccezione per i modelli ASUS Chromebox e Samsung Series 3 Chromebox, che probabilmente verranno aggiornati nelle prossime settimane.

Tra le novità più importanti apportate dall’aggiornamento di Chrome OS abbiamo una miglio gestione delle applicazioni attraverso il launcher di sistema, che adesso ci permette di creare delle vere e proprie cartelle all’interno delle quali inserire le icone.

In questo modo, soprattutto per chi ha installato molte applicazioni, viene semplificata l’organizzazione dei software e, inoltre, sono stati rivisti alcuni aspetti legati alla gestione delle finestre, su richiesta diretta da parte degli utenti che utilizzano Chrome OS.

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Chrome OS: changelog completo dell’aggiornamento

Qui di seguito vi lasciamo il changelog completo con tutte le novità introdotte da Google all’interno del sistema operativo Chrome OS 35.

  • Il launcher di Chrome OS adesso supporta le creazione delle cartelle in modo da poter organizzare le nostre applicazioni a seconda delle diverse esigenze;
  • Migliorati i controlli delle finestre sulla base delle richieste ricevute dagli utenti ed è stato quindi reintrodotto il pulsante Riduci a icona e lo spostamento laterale può essere effettuato attraverso un click prolungato sul tasto Ingrandisci;
  • La funzionalità di hotwording, ossia Ok Google, adesso è disponibile nella pagina Nuova scheda e su google.com per gli utenti inglesi;
  • Introdotto il captive portal detection durante le sessioni autenticate, per rendere più semplice la navigazione da luoghi come bar, hotel, ristoranti, aeroporti e altri luoghi che lo permettono.

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