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Chrome su Android adesso risparmia fino al 70% dei dati

Da qualche tempo Google sviluppa della tecnologia per ridurre il consumo di dati su dispositivi mobili. Lo scorso gennaio, l’azienda ha introdotto ufficialmente una funzionalità di compressione dei dati opzionale sul suo browser Chrome per smartphone e tablet, permettendo agli utenti di ridurre il loro utilizzo dei dati fino al 50%. Ora Google ha migliorato questa versione con un aggiornamento del browser Chrome per Android, che ora può far risparmiare agli utenti fino al 70% del loro utilizzo dei dati. Come lo fa?

Secondo il post sul blog di Google relativo all’aggiornamento, la modalità di risparmio dati ora rimuove la maggior parte delle immagini durante il caricamento di una pagina Web quando rileva una connessione lenta. Poi, dopo il caricamento della pagina, è possibile toccare l’opzione ‘mostra tutte le immagini‘ o solo quelle che si desiderano vedere. In altre parole, si ha il controllo di quali elementi scaricare, e, quindi, dell’utilizzo dei dati mobili. Per molti contenuti web il caricamento delle immagini infatti non è sempre necessario – come gli articoli di notizie, per esempio. E’ possibile quindi scaricare il testo senza bisogno di vedere la grafica di accompagnamento.

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La modalità di risparmio dati di Google, nel caso in cui non sia familiare, prima venne rilasciata in versione beta su Android a marzo 2013, e poi successivamente ampliato a iOS. Essenzialmente è un proxy di Google: le richieste passano attraverso i server di Google in cui le librerie PageSpeed dell’azienda comprimono e ottimizzano i contenuti web. Il collegamento tra il browser e il server di Google viene gestito dal protocollo SPDY per ulteriori ottimizzazioni.

In parole povere, ciò significa che quando si usa il browser mobile su connessioni più lente, la navigazione web viene accelerata rispetto a ciò che sarebbe altrimenti. Questa è un’ottima soluzione per gli utenti dei mercati emergenti, ma anche per chi ha una connessione lenta o desidera la massima velocità. Nel corso degli anni, le pagine web sono state riempite con codice estraneo, pubblicità e rich media, e ciò influisce notevolmente sui tempi di caricamento delle pagine, offrendo al contempo una scarsa esperienza per gli utenti mobili senza una connessione ad alta velocità.

Ma le aziende tecnologiche stanno cercando di trovare soluzioni a questo problema. Ad esempio in iOS 9 Apple ha introdotto il supporto per bloccare contenuti, che consente agli utenti di Safari di bloccare gli annunci e gli altri contenuti che rallentano la navigazione web da mobile. Xiaomi ha collaborato con il browser Opera per una compressione di dati mobile nella propria versione di Android.

Google, nel frattempo, offre questo strumento di compressione dei dati come uno dei suoi tanti sforzi volti ad accelerare il web. Ciò serve anche a mantenere più utenti sul web (naturalmente facendo utilizzare i servizi di Google e invogliare a fare clic sugli annunci).

La funzione di compressione di Google sta uscendo inizialmente per gli utenti Chrome in India e in Indonesia, perchè gli utenti in queste regioni in via di sviluppo incontrano velocità ben inferiori a causa della mancanza di connessioni a banda larga. L’Indonesia è stato anche il primo paese in cui Google ha cominciato a testare le pagine web per cellulari ottimizzati.

Altri paesi avranno la nuova funzionalità di compressione in futuro, secondo Google, ma non c’è una data precisa se non “nei prossimi mesi”. (Fonte)

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