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La Cina revoca il divieto per le console: la volta buona per Xbox One e PS4?

La Cina ha ufficialmente revocato il divieto presente da 15 anni relativo alle console per videogiochi, aprendo le porte a Sony, Microsoft e Nintendo per iniziare a vendere la PS4, Xbox One e Wii U nella nazione più popolosa della Terra. Il Wall Street Journal ha riportato la notizia per primo.

A dire il vero la Cina aveva già sperimentato l’eliminazione del divieto, consentendo alle aziende di produrre e vendere le console di gioco all’interno della zona di libero scambio di Shanghai con particolari restrizioni, ma il Wall Street Journal riporta che tali restrizioni sono ora state tolte del tutto, consentendo alle aziende di produrre e vendere le console ovunque nel paese.

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E’ un nuovo ed entusiasmante territorio per tutti e tre i principali produttori: la PS4 per affermarsi come una delle console più vendute di tutti i tempi, la Xbox One per a recuperare terreno contro l’apparente predominio incontrastato di PS4, e la Wii U per tentare di recuperare parte delle perdite che ha dovuto affrontare nel corso della sua vita travagliata.

Queste aziende tuttavia potrebbero scoprire che la loro grande sfida non verrà dalla competizione le une contro le altre: la Cina può non aver avuto console negli ultimi 15 anni, ma i cinesi non hanno mai avuto carenza di giochi, in quanto hanno migrato verso i giochi per PC e mobile, diventando abituati a strutture e stili di gioco del tutto diversi rispetto a quelli che vediamo normalmente su console.

Se Nintendo, Sony e Microsoft vorranno avere successo in Cina, dovrano fare molto di più che vendere gli stessi giochi e le stesse console nel paese. Dovranno invece pensare a che tipo di giochi i cinesi stanno giocando ora, e come le console possono rientrare in questo quadro e dare agli utenti qualcosa che non possono ottenere su PC o mobile. Questo potrebbe significare una soluzione di solo software, o potrebbe significare lo sviluppo di microconsole meno costose e più flessibili su misura per il mercato cinese.

Con un po’ di fortuna, la promessa del massiccio mercato cinese combinata con la necessità di pensiero creativo potrebbe spingere avanti il business della console in tutto il mondo. Aziende grandi e piccole hanno già iniziato a sperimentare alternative alle console per videogiochi standard, e il mercato cinese potrebbe davvero offrire l’incentivo di cui hanno bisogno per mettere effettivamente in commercio uno di questi nuovi prodotti. Sarà interessante da vedere, non c’è dubbio. (Fonte)

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