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Come funzionano i chatbot?

Questi software di intelligenza artificiale conversazionale funzionano per iscritto e sono un tool estremamente importante per qualsiasi azienda. Ogni business può trarre beneficio dal creare un chatbot personale, programmato in base alle esigenze dell’azienda e dei propri utenti.

Ma come si crea un software di questo tipo e quali sono le regole da seguire per usarlo in maniera efficace?

5 regole per l’assistente virtuale perfetto

I chatbot attualmente più di successo sono quelli che riescono a creare un flusso di conversazione quanto più naturale possibile. L’utente è ovviamente consapevole di parlare con un’intelligenza artificiale, ma la sua personalità e il modo in cui interagisce lo rendono simpatico e affidabile al punto da considerarlo un membro di quell’azienda. Ecco cinque regole da rispettare per creare un chatbot veramente funzionale alle tue esigenze.

1.   Affidati alla giusta agenzia di sviluppo software

Per essere certo che il tuo chatbot sia creato in maniera efficace e priva di bug, la figura essenziale a cui devi affidarti è un buon programmatore. Ma non basta: un intero team di specialisti del deep learning e dell’intelligenza artificiale a tua disposizione farà la differenza nel creare l’assistente virtuale perfetto.

2.   Inserisci il chatbot nel team dell’azienda

Nella creazione del tuo assistente virtuale conversazionale, tieni a mente un modello di dipendente che vorresti nella tua azienda. Valori condivisi, una personalità aperta e simpatica o formale e precisa, perfino l’aspetto estetico del chatbot dovranno rispecchiare il tuo brand. Di fatto l’assistente virtuale diventa non solo un membro del team, ma quello che lo rappresenta, spesso il primo contatto che l’utente ha con il tuo brand.

3.   Dai una personalità all’AI

Come già detto al punto precedente, il tuo chatbot diventerà spesso la prima “persona” con cui gli utenti hanno a che fare. Quindi il tuo scopo primario è che abbiano un’ottima impressione. In base al settore in cui operi e al target del tuo brand, crea una personalità che possa attrarre gli utenti e che appaia affidabile ma alla mano. Puoi farlo chiedendo ai programmatori e ai linguisti di aggiungere piccoli dettagli allo script delle sue conversazioni (per esempio l’uso di un particolare slang, un saluto speciale, un termine ricorrente e riconoscibile).

 

4.   L’aspetto estetico

Anche le scelte grafiche hanno il loro peso nella percezione di un’intelligenza artificiale da parte degli utenti. Sapevi che ogni colore ha un particolare significato ed è in grado di stimolare sensazioni positive o negative? Per esempio il blu indica autorevolezza e calma, il rosa emotività e spensieratezza, il viola mistero e profondità di pensiero. Se poi vuoi creare anche una mascotte del tuo brand, dare un “volto” al chatbot lo renderà ancora più simpatico.

5.   Assicurati che il chatbot dialoghi in maniera corretta e cortese

La simpatia ha i suoi vantaggi, ma quello che un utente cerca veramente in un’intelligenza artificiale è la risposta semplice e veloce ai propri problemi. Nel creare il tuo chatbot, quindi, assicurati che i programmatori gli facciano seguire dei percorsi logici che portino velocemente alla soluzione di un dubbio o un problema dell’utente.