Android

Ecco come gli hacker potrebbero rubarvi le impronte digitali

Le impronte digitali pensate come meccanismo di sicurezza perfetto stanno subendo un duro colpo. Nel corso della conferenza Black Hat di mercoledì, i ricercatori di sicurezza hanno presentato i risultati che rivelano che gli hacker possono ottenere da remoto le impronte digitali da dispositivi Android che utilizzano sensori biometrici.

Al momento, gli scienziati di FireEye Tao Wei e Zhang Yulong dicono che la minaccia è specifica per gli smartphone Android che utilizzano un sensore di impronte digitali, e ciò limita il numero di dispositivi vulnerabili. Anche se aziende come Samsung, Huawei e HTC attualmente producono dispositivi Android con quei sensori, Apple ha ancora una presa significativa sul mercato. Il suo sensore Touch ID si è dimostrato più sicuro in quanto codifica i dati raccolti dallo scanner.

smartphone-impronte-digitali-informatblog

“Anche se l’attaccante è in grado di leggere direttamente il sensore, senza ottenere la chiave di crittografia, ancora non è in grado di ottenere l’immagine dell’impronta digitale”, ha detto Zhang a ZDNet.

Gli utenti Android, tuttavia, non sono così fortunati: i ricercatori hanno rilevato quattro metodi di attacco, il più sconcertante dei quali potrebbe hackerare in via remota il sensore e rubare qualsiasi impronta digitale che incontra. Chiamato il “attacco spia del sensore di impronte digitali“, consentirebbe a un hacker di utilizzare continuamente i dati delle impronte digitali a piacimento. Wei e Zhang hanno testato l’hack su un HTC One Max e su un Samsung Galaxy S5.

Entro il 2019, osservatori del settore prevedono che oltre la metà degli smartphone avrà sensori di impronte digitali, il significa che i produttori di telefoni dovranno migliorare la sicurezza dei loro dispositivi con la massima urgenza. Cosa ne pensate dei sensori di impronte digitali sugli smartphone di nuova generazione? Li trovate comodi o preferite i vecchi metodi che forse sono ancora più sicuri? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto! (Fonte)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le guide più interessanti