Altri accessori

Come lo smartphone ha sconfitto la fotocamera digitale

Non è un segreto che gli smartphone abbiano cannibalizzato le vendite di fotocamere digitali compatte. Una ricerca di mercato di IDC riporta che le vendite di smartphone hanno superato il miliardo nel 2013, una crescita del 38% rispetto all’anno precedente. Contemporaneamente la CIPA (Camera & Imaging Products Association) mostra un 36% di calo delle vendite di fotocamere digitali rispetto allo stesso periodo: un crollo da circa 98 milioni nel 2012 a 63 milioni di unità nel 2013, con le maggiori perdite relative ai modelli di medio e basso prezzo.

Alcuni consumatori affermano che i loro nuovi telefoni stanno facendo foto migliori rispetto alle loro fotocamere digitali. In effetti confrontando le foto, la qualità è pressochè identica. La fotocamera dello smartphone medio ha eclissato la macchina fotografica digitale punta e clicca? Inizieremo confrontando i megapixel, poi vedremo le dimensioni del sensore, e concluderemo considerando i numeri in contesti reali.

La verità dietro i megapixel

I megapixel sono stati smascherato come una specifica a cui è stata data troppa importanza, ma hanno ancora il loro valore, soprattutto se state facendo una stampa gigante o se state ritagliando una piccola parte di una foto per un ingrandimento. I megapixel sugli smartphone sono aumentati costantemente dal 2007, e il seguente grafico mostra i megapixel nel tempo per i telefoni più popolari:

grafico-1-informatblog

La crescita dei megapixel tra gli smartphone è stata lenta, ma costante. Prima del 2009 non c’era quasi nulla oltre 3MP. Poco dopo il 2011, 8MP è diventato lo standard per la maggior parte dei modelli di punta, anche se alcuni telefoni sotto i 5MP hanno resistito fino a metà del 2013. Nel frattempo, i produttori come Nokia, Sony e Samsung hanno iniziato a fare telefoni da 13mp e più dalla seconda metà del 2012, un numero alto abbastanza per pareggiare i megapixel su alcune reflex digitali, per non parlare delle compatte punta e clicca.

Per vedere se lo smartphone medio ha ufficialmente raggiunto la fotocamera digitale media, abbiamo anche tracciato i megapixel per i modelli di macchina digitale compatta più popolari dal 2002 sotto (sulla base di un campione di oltre 1.500 smartphone e oltre 1.400 macchine fotografiche):

grafico-2-informatblog

A colpo d’occhio, la marcia costante verso una conta dei pixel sempre più alta è ancora più evidente con le fotocamere digitali. Nei primi anni 2000, le punta e clicca con meno di 4 megapixel erano comuni. Nel 2007, quando gli smartphone appena iniziavano a decollare, il numero medio di megapixel in una digitale compatta era poco meno di 10. E ora? La media è di 16,5 megapixel, quasi il doppio della media della fotocamera degli smartphone di oggi.

Mentre i megapixel delle fotocamere su smartphone sono quasi triplicati nel corso degli ultimi sette anni, la famiglia di punta e clicca ha fatto abbastanza per mantenere un netto vantaggio. In definitiva quando si tratta di pixel, le fotocamere digitali di fascia bassa vincono il confronto contro gli smartphone.

Sensore: le dimensioni contano

Per la maggior parte degli scopi pratici, un sensore di grandi dimensioni è più importante di un numero alto di megapixel. Ecco perché la maggior parte dei fotografi professionisti ignorano i folli conteggi sui megapixel e si concentrano sulla dimensione del sensore. La dimensione del sensore della fotocamera determina la quantità di luce che il dispositivo può acquisire per ogni fotografia, che a sua volta consente maggiore dettaglio ed immagini più accurate.

Di gran lunga le dimensioni del sensore più comuni per una fotocamera digitale compatta sono di 1/2,3″, che, con qualche calcolo matematico sorprendentemente intricato porta a una diagonale di poco meno di 8 millimetri e una superficie di circa 28,5 millimetri. Nel frattempo, il sensore medio sugli smartphone di oggi è di circa 1/3.2″, che tradotto in numeri reali significa una diagonale da 5,7 mm e un’area di 15,5 mm.

Accanto a una reflex, né lo smartphone né la digitale compatta vanno tanto bene, ma la differenza è ancora abbastanza significativa per far guadagnare il punto alle macchine punta e clicca: la superficie di 28,5 mm è, dopo tutto, oltre il 45% più grande dei miseri 15,5 millimetri dello smartphone. Ecco perché una Canon PowerShot saprà sempre battere un iPhone in ambienti con scarsa illuminazione, dove ogni millimetro in più di dimensione del sensore è fondamentale per catturare la luce.

Una dose di realtà

Quindi, se le punta e clicca battono lo smartphone in megapixel e in dimensioni del sensore, allora perché le vendite di fotocamere digitali stanno calando a picco? Uno sguardo più da vicino sull’uso nel mondo reale trova alcune risposte possibili:

Megapixel: è troppo è troppo

Si scopre che inserire troppi megapixel in più perde rapidamente valore dopo l’intervallo 5-9 MP. L’anno scorso, il sito di fotografia DPReview ha stimato di quanti megapixel si ha realmente bisogno per un dettaglio esaustivo. La conclusione: Anche per i dispositivi a più alta risoluzione come un iPad con display Retina una foto a 3MP è la più grande di cui avrete bisogno: lo schermo non sarà in grado di rendere la piena risoluzione della foto in ogni caso.

Per le stampe reali, i requisiti sono un po’ superiori. Per una perfetta foto stampata, 3MP produrranno una grande stampa 5×7 pollici. Per una stampa più ampia, per dire, un A4, 9MP sarebbero più che sufficienti. Si potrebbe iniziare ad avere necessità della risoluzione di una macchina digitale a 16MP solo se si vuole una stampa gigante, 40x30cm o cose del genere, delle quali la maggior parte delle persone non avranno bisogno di più di una volta o due in un decennio.

Gli smartphone non hanno raggiunto le macchine digitali compatte, ma a questo punto, non è necessario. La fotocamera del telefono cellulare ha in media abbastanza pixel per il 99% delle vostre esigenze di fotografia, e quindi la carenza dei megapixel sullo smartphone diventa un punto controverso.

Dimensioni del sensore: per chi ne ha bisogno

Sì, lo smartphone medio ha un sensore più piccolo della digitale compatta media. Ma sempre più i modelli di punta degli smartphone hanno raggiunto o superato le fotocamere digitali. L’ultimo iPhone è ancora poco sotto una punta e clicca, ma ma cellulari come il Nokia Lumia 1020 effettivamente battono le fotocamere digitali di bassa gamma. Così per il fotografo amatoriale veramente pignolo ci sono una dozzina di smartphone che vantano sensori solidi: un altro problema per le macchine fotografiche compatte moribonde.

Ma per quanto riguarda lo zoom ottico?

E’l’argomento finale per qualsiasi purista: le fotocamere digitali hanno obiettivi con lo zoom meccanico, mentre gli smartphone devono fare affidamento su uno zoom digitale, una tecnica inferiore che produce foto meno precise e a bassa risoluzione. Per appassionati di uccelli e osservatori di balene di tutto il mondo, è difficile negare questo punto. Una fotocamera digitale vecchio stile è ancora migliore per catturare i soggetti da decine di metri di distanza. Ma per fare foto ai fiori, ai bambini o ai piatti al ristorante, lo zoom ottico è semplicemente inutile. Ed è così che lo smartphone ha cannibalizzato la fotocamera punta e clicca, nonostante le sue specifiche inferiori. A volte, è meglio essere conveniente che buono.

One comment
  1. ninomastro

    Finalmente un commento sensato e comprensibile! Tuttavia ricordo che se il mercato crede in certe favole (megapixel a go-go – zoom a 54x) lo deve anche a commenti leggibili sul web, spudoratamente commerciali e misleading.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le guide più interessanti