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Con l’iPhone 6 gli iPad stanno fermi a raccogliere la polvere

Oltre a tablet Android a basso costo e cicli di sostituzione più lenti, un’altra minaccia per il futuro dell’iPad è costituita da iPhone 6 e iPhone 6 Plus. I proprietari di questi nuovi dispositivi Apple hanno praticamente abbandonato i loro iPad, secondo le statistiche rilasciate dall’app di Pocket. La società ha detto che ha voluto esplorare le dimensioni dello schermo e il loro impatto su quando e dove le persone hanno visualizzato i contenuti, usando il rilascio di iPhone 6 e iPhone 6 Plus per misurare questi dati.

Secondo la società, i proprietari di iPhone 5 e 5s hanno consumato il 55% dei contenuti sul proprio iPhone e il 45% su un iPad. I proprietari di iPhone 6 invece usufruiscono del 72% dei loro contenuti attraverso lo smartphone, e soltanto il 28% tramite il loro iPad. L’uso dell’iPad è sceso al 20% per i proprietari di iPhone 6 Plus.

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In un certo senso, i risultati non sono così sorprendenti. Come nota Pocket, le persone che hanno telefoni Android, i quali tendono ad avere schermi più grandi, consumano l’80% dei loro contenuti attraverso un telefono e il 20% su tablet.

I dati della società hanno anche rivelato che le persone con telefoni dallo schermo più grande consumano più contenuti in generale. Ad esempio, gli utenti con un iPhone 6 hanno aperto il 33% in più degli articoli e video all’interno della app di quanto non facciano i proprietari di un iPhone 5S. I proprietari di iPhone 6 Plus ne hanno aperti ancora di più e hanno tagliato loro utilizzo di iPad di circa un terzo.

Eppure, a quanto pare l’iPad è uno strumento notturno. “Indipendentemente da quale iPhone hanno, gli utenti prendono in mano ancora i loro iPad intorno alle 21:00 per un po’di lettura notturna prima di andare a dormire”, sottolinea Pocket.

La società ha inoltre scoperto che i proprietari di iPhone 6 Plus leggoono il 22% in treno, bus, o metro la mattina rispetto ai proprietari di iPhone 5s e iPhone 6, suggerendo che il dispositivo più grande ha una portabilità minore.

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La società di analisi IDC ha riferito oggi una drastica decelerazione della crescita delle vendite per i tablet rispetto all’anno scorso, in calo dal 52,5% nel 2013 al 7,2% nel 2014. IDC ha dato la colpa del rallentamento a cicli di sostituzione più lunghi del previsto, che le persone inizialmente pensavano si sarebbero verificati come negli smartphone, ogni due o tre anni.

“Quello che è emerso invece è che molti proprietari di tablet stanno tenendo i propri dispositivi per più di 3 anni e in alcuni casi più di 4. Crediamo che i due principali responsabili per di cicli di vita più lunghi del normale siano il supporto software legacy per i prodotti meno recenti, soprattutto all’interno di iOS, e il maggiore uso di smartphone per una serie di attività quotidiane”, ha dichiarato Ryan Reith, direttore del programma di IDC.

La quota di mercato dei tablet di Apple è scesa del 12,7% rispetto all’anno scorso al 64,9%, dietro i tablet Android che rappresentano il 67,7% delle vendite con una crescita rispetto all’anno scorso del 16%. I tablet Windows, nel frattempo, sono cresciuti del 67% rispetto al 2013, raggiungendo una quota di mercato del 4.6%.

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