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Consigli sulla privacy di Edward Snowden: via Facebook e Google

Secondo Edward Snowden, le persone che hanno a cuore la propria privacy dovrebbero stare lontano da alcuni popolari servizi Internet come Dropbox, Facebook e Google. Snowden ha condotto un’intervista a distanza come parte del New Yorker Festival, dove gli è stato chiesto alcuni consigli su ciò che possiamo fare per proteggere la nostra privacy online.

La sua prima risposta ha chiesto una riforma delle politiche di governo. Alcune persone dicono che “non hanno nulla da nascondere”, ma ha sostenuto che quando si dice ciò, in realtà stiamo “invertendo il modello di responsabilità di come funzionano i diritti”:

Quando si dice ‘non ho nulla da nascondere’, si sta dicendo in realtà ‘non mi importa di questo diritto’. Si sta dicendo, ‘Io non ho questo diritto, perché ho avuto modo di doverlo giustificare. Il governo deve giustificare la sua intrusione nei vostri diritti.’

Ha aggiunto che a livello individuale, la gente dovrebbe cercare strumenti crittografati e smettere di usare servizi “ostili alla privacy.” Per prima cosa, ha detto che si dovrebbe “sbarazzarsi di Dropbox,” perché non supporta la crittografia, e si dovrebbe prendere in considerazione alternative come SpiderOak. (Snowden ha fatto commenti simili durante l’estate, e Dropbox ha risposto che proteggere le informazioni degli utenti è “una priorità assoluta.”)

In un post di giugno correlato a Snowden, Dropbox dice in realtà: “Tutti i file inviati e recuperati da Dropbox sono criptati durante il cammino tra voi e i nostri server”, così come quando sono “fermi sui nostri server,” e puntiamo ad altre misure di sicurezza. La differenza tra Dropbox e SpiderOak, come spiegato altrove, è che SpiderOak crittografa i dati mentre sono sul vostro computer, al contrario di Dropbox che li crittografa solo mentre sono “in transito” o sui server della società. Ed ecco una citazione più completa di Snowden, a circa 1:04:55 nel video:

“Stiamo parlando di crittografia, stiamo parlando di lasciar perdere programmi ostili alla privacy, ad esempio Dropbox. Sbarazzatevi di Dropbox, non supporta la crittografia, protegge i file privati​​. E usate concorrenti come SpiderOak, che fanno lo stesso identico servizio, ma proteggono il contenuto di ciò che state condividendo”.

Edward Snowden ha anche suggerito che, nonostante Facebook e Google abbiano migliorato la loro sicurezza, restano “servizi pericolosi” che la gente dovrebbe evitare (In modo un po’ divertente, chiunque abbia visto l’intervista tramite Google Hangout o YouTube ha visto un logo di Google sopra la faccia di Snowden quando ha detto questo). Il suo ultimo consiglio su questo fronte: non inviate messaggi di testo in chiaro, ma utilizzate servizi come RedPhone o Silent Circle.

All’inizio della intervista, Snowden ha respinto l’ipotesi che aumentare la crittografia su iOS farà male agli sforzi di lotta al crimine. Anche con la crittografia i funzionari di polizia possono ancora chiedere di garanzie che daranno loro accesso completo al telefono di un sospetto, ciò includerà la chiave per i dati crittografati. Inoltre, aziende come Apple, AT&T, Verizon potranno essere citate in giudizio per i loro dati.

Al di là della discussione sulla privacy, Snowden ha parlato di come e perché ha deciso di portare alla luce i documenti attinenti i programmi di sorveglianza elettronica del governo. Egli ha ripetutamente affermato che non stava perseguendo un risultato politico specifico, ma solo cercando di avere una conversazione aperta su questi temi:

Possiamo avere programmi segreti. Il popolo americano non deve conoscere il nome di ogni individuo sotto inchiesta. Non abbiamo bisogno di conoscere i dettagli tecnici di ogni programma della comunità di intelligence. Ma dobbiamo conoscere i contorni del nostro governo e di ciò che sta sostenendo, come ci influenzano e come ciò influenza le nostre relazioni all’estero. Perché se non lo facciamo, non siamo più i cittadini e non abbiamo più leader. Ma siamo soggetti, e abbiamo governanti.

Per quanto riguarda il motivo per cui Edward Snowden non è tornato negli Stati Uniti per essere processato, ha detto che quando guardava come il governo degli Stati Uniti trattava informatori come Thomas Drake e Chelsea Manning, si convinse che non sarebbe stato in grado di presentare il suo caso ad una giuria in un processo aperto. “Ho detto al governo svariate volte che se sono disposti a offrire un processo aperto ed equo mi piacerebbe farlo “, ha detto. “Ma a questo punto hanno rifiutato.”

Snowden ha riconosciuto che c’è una certa ironia nel suo rifugiarsi in Cina e Russia, paesi che non hanno esattamente i diritti umani che ci si aspetta. Ha detto che la Russia sarebbe dovuta essere un punto di transito sulla strada per l’America Latina – ma il suo passaporto è stato annullato mentre era all’aeroporto di Mosca. Jane Mayer del The New Yorker ha chiuso l’intervista con una nota simpatica, suggerendo che Snowden era ora libero di godersi un po’di vodka. Ma ha risposto: “Io in realtà non bevo alcolici. Fatto poco noto: non sono mai stato ubriaco”.

Ecco il video integrale dell’intervista. La discussione della privacy e dei servizi Internet inizia intorno al minuto 58:30.

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