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Cosa significano le nuove condizioni sulla privacy di Facebook

Nel corso degli anni, Facebook ha lentamente ampliato i suoi termini e condizioni per l’uso, e il mese scorso la società ha annunciato che a partire dal primo gennaio 2015 tutti gli utenti dovranno accettare le nuove Condizioni di Servizio, o saranno bloccati dal sito. Dal momento che il social network ha circa 1,32 miliardi di utenti, questo è un grosso problema.

Ma cosa c’è dentro i nuovi termini per l’uso? Si deve essere preoccupati? Il noto sito vice.com ha condotto un’intervista con Maninder Gill, partner di Simons Muirhead & Burton di Londra e esperto di proprietà intellettuale e legge sulla privacy per scoprire fino a che punto i nuovi termini di Facebook influenzeranno la vostra vita online.

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Domanda: Così ecco queste condizioni d’uso da 10.000 parole. Sono lunghe, complicate, e noiose di proposito, giusto?
Maninder Gill: Per essere onesti, Facebook ha riconosciuto che le persone raramente leggono queste condizioni lunghe e complicate e hanno adottato misure per semplificare e abbreviare le loro. Tuttavia la realtà è probabilmente che, non importa quanto brevi esse siano, la maggior parte delle persone non è ancora in grado di leggerli, preferiscono affrontare le conseguenze ciecamente accettandole piuttosto che preoccuparsi di leggerle attentamente. La realtà è che la maggior parte degli utenti preferisce accettare di firmare contro alcuni dei loro diritti alla privacy anzichè non stare su Facebook. Facebook lo sa e mantiene il suo diritto di utilizzare i nostri dati e le nostre informazioni personali in tal modo.

Ecco la notifica che tutti voi avrete ricevuto almeno una volta, sulle nuove normative della privacy di Facebook
Ecco la notifica che tutti voi avrete ricevuto almeno una volta, sulle nuove normative della privacy di Facebook

Domanda: Vede niente nelle nuove condizioni di Facebook di particolarmente allarmante?
Maninder Gill: Facebook dice di aver introdotto delle “Nozioni di base” nel tentativo di dissipare la confusione su come usa i dati degli utenti. Sembra essere il tentativo di dare un maggiore controllo ai propri utenti, fornire informazioni sulla posizione agli amici, migliorare la durata della batteria e la potenza del segnale.

Domanda: Suona bene. C’è qualcosa di più?
Maninder Gill: Come con la maggior parte delle aziende, vi è un ulteriore obiettivo aziendale non dichiarato: vendere più pubblicità. Nel perseguire questo obiettivo, ogni bit di informazione personale è un dato importante che l’azienda può sfruttare, e Facebook raccoglie informazioni degli utenti in modo che possano vendere più pubblicità a costi più elevati in quanto, attraverso questo, può sinceramente affermare di essere in grado di indirizzare al meglio i propri annunci.

Domanda: E come possono le nuove condizioni d’uso aiutare Facebook a targettizzare le pubblicità?
Maninder Gill: Gli individui saranno in grado di permettere ai loro amici di monitorare ogni loro mossa. Così gli utenti possono ora inavvertitamente accettare di firmare contro i loro diritti alla privacy, implicazioni di cui possono non essere a conoscenza.

Domanda: Quindi si parla di rilevamento della posizione. I nuovi termini d’uso dovranno richiedere agli utenti di accettare una nuova politica dei dati di posizione che permetteranno a Facebook di utilizzare GPS, Bluetooth, e segnale wi-fi per monitorare la posizione dell’utente. Questo ci va bene? Qual è l’idea alla base?
Maninder Gill: L’idea è di tenere traccia della posizione degli utenti, nel tentativo di destinar loro pubblicità localizzate e attirare più aziende a fare pubblicità su Facebook a costi più elevati in tal modo. L’applicazione consentirà agli utenti di trovare amici che si trovano nelle vicinanze e avvertirli quando ne rileva uno nelle immediate vicinanze, anche quando l’applicazione non è aperta sul telefono. Non c’è dubbio che questa funzione sia invadente, ma Facebook sta cercando di rintracciare noi utenti per fare ancora più profitti, offrendo annunci ancora più mirati.

Domanda: E hanno il permesso di fare questo?
Maninder Gill: Facebook ha ottenuto il nostro permesso in quanto le loro condizioni affermano che la società può utilizzare le informazioni sul luogo per segnalarvi amici, persone o eventi vicini, o proporvi offerte a cui potreste essere interessati. La società ha detto che potrebbe anche mettere insieme i dati “per servire annunci che potrebbero essere più rilevanti“. Così, nonostante dia un po’ il senso di Grande Fratello, gli utenti lo hanno accettato, accettando di usare Facebook. La realtà è che gli utenti preferiscono che Facebook utilizzi i propri dati piuttosto che passare ad un’altra piattaforma di social media.

Domanda: In generale, quanto le nuove condizioni per l’uso Facebook influenzeranno la nostra vita online?
Maninder Gill: Facebook sa dove si mangia, dove si viaggia, dove si va in negozio, con chi siamo, potrebbe quindi avere un database dettagliato che copre tutti gli aspetti della vita degli utenti. Inoltre, l’idea ora è che ci saranno annunci mirati che soddisferanno la nostra personalità, l’obiettivo è quello di cambiare il modo in cui spendiamo i nostri soldi e potremmo essere sottilmente manipolati psicologicamente da grandi marchi che sono più ricchi di molti governi, senza rendersene conto. Tuttavia, la maggior parte degli utenti non si preoccupano e non chiuderanno Facebook, sono troppo apatici per preoccuparsi di andare nelle loro impostazioni della privacy e personalizzarle. E Facebook diventerà solo più ricco e potente.

Domanda: La vostra competenza copre le stranezze che le imprese cercano di nascondere nelle loro condizioni per l’uso. Come si confronta Facebook con la maggior parte di ciò che vede?
Maninder Gill: Di tutte le condizioni per l’uso che ho affrontato in 20 anni, quelle di Facebook sono le più invadenti. Avere il diritto di monitorare i movimenti di un individuo e quindi le persone assieme a quell’individuo, e potenzialmente sfruttare commercialmente senza permesso tutte le foto pubblicate su Facebook, senza consenso specifico, è da mozzare il fiato.

Gli utenti devono assumersi la responsabilità per i propri dati. La capacità di Facebook di sfruttare i nostri dati è subordinata al nostro assenso di farlo. Spetta a noi valorizzare la nostra privacy e trascorrere qualche minuto ad impostare alcune restrizioni sulle impostazioni di privacy.

Domanda: E armeggiare con le impostazioni di privacy aiuta a rinunciare a queste nuove condizioni per l’uso invadenti?
Maninder Gill: Beh, no. È possibile regolare le impostazioni per cambiare ciò che la gente può vedere: tutti, amici di amici, solo amici, o soltanto voi. La maggior parte delle persone vorrebbe impostarlo su ‘solo amici’, ma molti lo lasciano pubblico. Tuttavia, non importa quali impostazioni si usa qui, queste impostazioni riguardano solo la condivisione con gli altri. Non c’entra come Facebook condivide la vostra roba, è è tutto dettato dalle condizioni per l’uso immutabili che è necessario accettare per poter utilizzare Facebook.

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