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Crollano i furti di iPhone, Google e Microsoft adottano kill switch

Il New York Attorney General ha annunciato oggi che Microsoft e Google presenteranno il “kill switch“, l’interruttore di emergenza, per i loro rispettivi sistemi operativi per smartphone.

Come parte dell’iniziativa “Secure Our Smartphons” del New York Attorney General, Eric Schneiderman ha annunciato in una relazione di oggi che è stato raggiunto un accordo con i giganti tecnologici. L’interruttore di emergenza renderà uno smartphone inutile una volta che è stato attivato a distanza, rendendolo così meno attraente per i ladri.

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Apple ha introdotto il kill switch – o “Activation Lock” come è noto – su iOS 7 nel settembre dello scorso anno e secondo il rapporto, i furti di iPhone sono radicalmente diminuiti di conseguenza. “Nei primi cinque mesi del 2014, le rapine che coinvolgono grandi prodotti Apple sono scese del 19% rispetto allo stesso periodo di tempo del 2013”. La diminuzione dei furti di Apple superato di gran lunga il calo di tutti i tipi di rapine (-10 %).

La relazione ha spiegato come al contrario gli smartphone senza kill switch abbiano visto un aumento dei furti: “E’ significativo il dato dell’aumento di oltre il 40% di rapine di smartphone Samsung, dispositivi che non hanno a disposizione il kill switch. Le statistiche delle città di San Francisco e Londra mostrano risultati simili. A San Francisco i furti di iPhone sono diminuiti del 38%, mentre le rapine di dispositivi Samsung sono aumentate del 12%. A Londra, i furti di prodotti Apple sono diminuiti del 24% mentre i furti di prodotti Samsung sono aumentati del 3%.”

L’associazione CITA, che rappresenta l’industria delle telecomunicazioni wireless, in precedenza aveva respinto l’idea di un kill switch, sostenendo che “non è la risposta” ai furti di dispositivi. CITA ha sostenuto che gli hacker potrebbero utilizzare la funzione per attivare l’interruttore quando non è necessario e causare guai per milioni di possessori di smartphone. La sua opposizione rallentato la possibilità dell’idea di diventare una realtà, ma la CITA sta mettendo in discussione il suo parere, dunque la questione è ancora attuale.

Quando la funzione sarà a bordo anche dei dispositivi Android e Microsoft, praticamente tutti gli smartphone avranno la caratteristica integrata, e ci si aspetta una decrescita di furti di telefoni. Ma non c’è ancora nessuna informazione su quando l’aggiornamento verrà rilasciato.

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