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Cyanogen vuole separare Android da Google

Uno dei maggiori punti di forza di Android è la natura open source della piattaforma, in quanto è possibile ridefinire il sistema operativo per soddisfare i nostri scopi individuali. Android si biforca, ad esempio un dispositivo come l’HTC One M8 è tecnicamente un cellulare basato su Android, mentre il Nexus 6 è un cellulare Android puro. Tuttavia, andando avanti ci sono due punti di vista molto diversi su Android all’interno del settore.

Da un lato, alcuni vedono Android come una piattaforma aperta per consentire alle applicazioni di sfruttare le capacità di uno smartphone o di un tablet meglio di iOS. All’angolo opposto ci sono le persone che considerano Android troppo controllato da Google e come tale deve essere rivisto per essere plasmato in una forma migliore.

E’ una posizione che Kirk McMaster, il capo di Cyanogen, sostiene. Ha detto: “oggi Android e iOS sono essenzialmente i gusci per i servizi di Google e Apple. Tutto il resto sta in queste sandbox da cui non si ha accesso ai livelli più bassi del kernel del sistema operativo”. Kirt è noto per le sue opinioni che suscitano clamore tra cui il controllo tirannico di Google su Android o l’incapacità di Samsung di costruire un sistema operativo mobile decente.

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Adesso ha impostato verso il basso la sua visione del futuro di Cyanogen, privo di qualsiasi esigenza di Google. All’evento di The Information “Next Phase Of Android” di questa settimana a San Francisco, si è presentato dicendo: “Sono il capo di Cyanogen. Stiamo cercando di dividere Android da Google”.

Nel dettaglio, Kirt ha detto che Cyanogen vuole fornire una versione di Android “aperta fino al kernel, in cui i partner possono costruire servizi strettamente integrati in un modo non attualmente possibile adesso che è sotto il controllo di Google. La logica di questo? Perché con il sistema attuale, una startup che lavora su una nuova tecnologia si blocca a dover lanciare una piccola stupida app che inevitabilmente viene acquisita da Google o Apple. Queste aziende possono prosperare su un Android non-Google”.

Kirt, in sostanza, ritiene che il quadro di controllo di Google su Android è troppo costrittivo. Egli ha anche fatto un esempio, quello di Google Now, che si inserisce nel cuore del sistema, cosa che le app di terzi non sono in grado di fare. Ha continuato spiegando che il launcher Aviate, di proprietà di Yahoo, non ha l’accesso ai principali servizi di Google, ma se dovesse essere partner di Cyanogen, potrebbe averlo. Ha detto che Yahoo è stato interessato a comprare Cyanogen.

Ora, le dichiarazioni di Kirt sapranno scuotere la gabbia di Google? Lui non è preoccupato: “Abbiamo appena scalfito la superficie per quanto riguarda il mobile. Oggi, Cyanogen ha qualche dipendenza da Google, domani non la avrà. Noi non ci baseremo su alcun derivato di Google nei prossimi tre-cinque anni. Ci saranno servizi che faranno le stesse cose con Android, e poi ci sarà qualcosa di diverso. Ecco dove stiamo andando noi”.

E’ difficile immaginare che Cyanogen possa sostituire la suite esistente di servizi Google: Google Play Store, Gmail, Maps e simili. I requisiti di Google per queste applicazioni sono una camicia di forza che Cyanogen desidera eliminare. Le aziende che prendono Android e lo ricostruiscono con una loro versione sono chiuse fuori dalle applicazioni e dei servizi Google, ed è dura per le imprese creare una propria alternativa valida. Amazon ha investito molto tempo e sforzi nella creazione di una propria infrastruttura per supportare Fire OS, un fork di Android. Kirt ha detto che CyanogenMod avrà un proprio app store entro la metà del 2016, ma questo è semplicemente uno tra i tanti ostacoli che il sistema ha bisogno di superare.

E’ chiaro che Cyanogen ha fatto molta, molta strada dai suoi inizi, che possono essere riconducibili ai primi sforzi per sradicare il consumatore originale dagli smartphone Android con l’HTC Dream, nel 2008. Il business come progetto ambizioso e grande. Cosa ne pensate? Vi piacerebbe vedere un sistema operativo più aperto simile ad Android o siete felice con il dispositivo che avete, con un software che è in parte controllato da Google? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.

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