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Dial cambierà il modo di interagire in salotto con i media digitali

DIALStando alle previsioni contenute nel rapporto presentato durante la conferenza da Chuck Parker al CES 2013, il mercato del secondo schermo ha delle potenzialità spaventose: dai 490 milioni di dollari, che rappresenta il giro di affari attuale, ai 5,9 miliardi di dollari che riuscirebbe a raggiungere entro il 2017. Netflix e YouTube hanno unito le loro forze per lanciare DIAL, un protocollo che aiuti gli sviluppatori a rilevare i dispositivi per un secondo schermo e lanciare le applicazioni sugli Smart TV e dispositivi collegati.

Il tentativo sta già ricevendo il sostegno di un certo numero di produttori di rilievo, tra cui Samsung, Sony, Hulu e la BBC. DIAL potrebbe diventare un elemento chiave per creare un’alternativa valida a AirPlay di Apple. Netflix e YouTube, per un periodo di tempo hanno lavorato insieme alla realizzazione del progetto per il secondo schermo. Timbo Drayson, Direttore di produzione di Google, a novembre ha detto che l’obiettivo di YouTube era quello di collaborare con altri su questo progetto.

Vogliamo davvero spostare l’intera industria in avanti

ha detto. È venuto fuori che uno di questi partner era Netflix

Ci siamo resi conto nell’autunno del 2011 che insieme si poteva fare una esperienze positiva sul secondo schermo

ha detto questa settimana Scott Mirer, direttore di produzione di Netflix, aggiungendo:

Nel contempo abbiamo capito che il team di YouTube era interessato alla stessa cosa e che avevano già iniziato a fare un lavoro sull’uso del secondo schermo. E così si è iniziato a collaborare. Abbiamo anche capito che se a promuovere DIAL fossero due importanti aziende di servizio nel settore video, si sarebbero potuti aiutare di più a trovare una soluzione comune ad un problema comune. È stata una collaborazione produttiva e siamo certi che avremo un più ampio utilizzo di questo prodotto.

La tecnologia: cos’è DIAL

DIAL è l’acronimo di discovery and launch, che riassume ciò che il protocollo è destinato a fare. DIAL-enabled sarà in grado di riconoscere ed abilitare il secondo schermo; DIAL-ready lancia le applicazioni dal primo schermo dei dispositivi che si devono trovare nella stessa rete locale, sul secondo schermo. Può sembrare banale, ma in realtà questo risolve un grosso problema agli sviluppatori di app per il secondo schermo.

Prendete, per esempio, l’attuale secondo schermo sperimentale di Netflix. I possessori di PS3 possono già sfogliare il catalogo di Netflix sul proprio smartphone e poi lanciare i titoli dei film sulla console di gioco, ma devono prima manualmente lanciare l’applicazione su entrambi i dispositivi. E quindi, utilizzare lo smartphone come telecomando non ha molto senso se si ha ancora bisogno di usare anche l’altro telecomando (o gamepad, in questo caso).

Con DIAL, l’applicazione Netflix presente sullo smartphone, rileva automaticamente che c’è un dispositivo con un app Netflix collegato al televisore. Si lancia un app, e poi le due applicazioni sono liberi di comunicare quello che vogliono. (Per i lettori più esperti: DIAL utilizza un UPnP multicast per la fase di connessione, e un REST-service per lanciare le applicazioni sui dispositivi rilevati.)

La concorrenza: Come DIAL compete con AirPlay

AirPlay è spesso pensato come il modo per visualizzare gli stessi contenuti da iPad o iPhone su Apple TV, ma questo è solo un aspetto del sistema. La parte fondamentale di AirPlay è il rilevamento dei dispositivi. AirPlay rileva immediatamente, nella rete locale qualsiasi dispositivo iOS compatibile con Apple TV. Questo è uno dei grandi vantaggi di AirPlay rispetto alle soluzioni concorrenti, ed è questa soluzione che DIAL vuole raggiungere. Con AirPlay si possono inviare anche gli URL dal tuo iPad per Apple TV ed avviare la riproduzione di contenuti in remoto, e naturalmente si può vedere lo schermo dell’iPad sullo schermo del televisore. DIAL non fa nulla di tutto ciò, ed è stata una scelta deliberata.

Mirer ha detto:

Una volta che le applicazioni dello stesso fornitore sono in esecuzione su entrambi gli schermi, ci sono diversi metodi possibili per attuare protocolli di controllo, attraverso il cloud o sulla rete locale. E non tutti i servizi o applicazioni si collegano con le stesse modalità d’uso. Piuttosto che cercare di raggiungere un accordo universale su questi protocolli e modalità d’uso, è sembrato meglio lasciare spazio per l’innovazione.

Ma ci sono altri settori in cui DIAL va in realtà oltre le capacità di AirPlay. In primo luogo, l’ovvio: AirPlay non può lanciare qualsiasi applicazione su Apple TV. DIAL sarà in grado di rilevare se un’applicazione è installata, ed eventualmente reindirizzare l’utente di una Smart TV sull’App Store per installare l’app. Poi l’eccellente: DIAL sarà in grado di lanciare le applicazioni web sul televisore, e se il dispositivo lo supporta, dovrebbe aggiungere molte nuove funzionalità ai dispositivi connessi.

Un piccolo segreto. In realtà le funzionalità di DIAL sono già esistenti. La nuova generazione dei dispositivi di Google TV supportano già queste funzioni, ed anche alcuni Samsung e televisori LG incorporare già alcune funzionalità DIAL. Netflix non ha voluto entrare nei dettagli sui prodotti senza l’autorizzazione dal partner hardware, ma Mirer ha detto che molti fornitori hanno i loro dispositivi già compatibili con le funzionalità DIAL, o aggiornamenti software che aggiungono questa funzionalità ai dispositivi esistenti.

Ha detto, inoltre:

Aspettatevi di iniziare a vederli nei prossimi mesi.

Due produttori di alto profilo sembra che abbiano fortemente investito nel futuro di DIAL. Samsung e Sony sono stati entrambi sperimentatori del protocollo. Mirer ha detto che queste società hanno aiutato molto con feedback pratici. DIAL ha anche ottenuto un certo sostegno dai produttori di app. Ci sono anche gli sforzi in corso per portare DIAL su Chrome, che permetterebbe di lanciare le applicazioni sul televisore direttamente dal suo browser. DIAL potrebbe non solo essere in grado di superare AirPlay, ma di cambiare il modo in cui interagiamo con i media digitali in salotto.

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