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Dirigenti Samsung indagati per insider trading

In Corea del Sud stanno indagando su alcuni dirigenti di Samsung con l’accusa di utilizzo di informazioni privilegiate per comprare quantità considerevoli di azioni di Cheil Industries Inc., prima che venisse reso pubblico il suo piano di acquisto di Samsung C&T Corp.

Il team di monitoraggio della banca di Corea ha raccolto prove di un’attività commerciale di sospetto insider trading che ha spinto la Commissione Servizi Finanziari ad avviare un’indagine, secondo quanto riportato da un funzionario della Commissione lo scorso Venerdì, rifiutando di essere identificato.

Nove dirigenti di varie affiliate Samsung sono sospettati di aver acquistato azioni Cheil Industries per un valore da 40 a 50 miliardi di won coreani (circa 35 – 43 milioni di euro) nei mesi di aprile e maggio, ha detto il funzionario. Ha rifiutato di dare ulteriori dettagli sui dirigenti, notando che l’indagine è ancora in una fase preliminare.

Una portavoce del gruppo ha riconosciuto che era a conoscenza delle indagini, ma ha detto che l’azienda attenderà fino alla fine del procedimento giuriziario prima di commentare ulteriormente. “Comprendiamo che le indagini che coinvolgono alcuni individui sono ancora nella loro fase iniziale”, ha detto.

Nel mese di settembre, la compagnia holding de facto di Samsung, la Cheil Industries, che gestisce un parco divertimenti e un business nella moda, ha ufficialmente acquisito l’affiliata Samsung C&T Corp. per una somma di circa 8 miliardi di euro. La mossa è stata vista come un aiuto per l’erede Lee Jae-yong per prendere il controllo delle attività di suo padre malato, il presidente dell’azienda Lee Kun-hee.

Quando è stato divulgato il 26 maggio, il progetto di fusione ha visto le azioni di Cheil Industries impennarsi, perchè la manovra permetterebbe all’azienda e al suo maggiore azionista, il giovane Lee, di esercitare ancora più potere su una serie di importanti affiliati Samsung. Samsung C&T svolge partecipazioni chiave in una manciata di affiliati, tra cui il gigante della tecnologia Samsung Electronics Co.

Gli azionisti di Samsung C&T, cioè l’americana Elliott Associate LP, hanno sostenuto ferocemente che il prezzo dell’affare di 8 miliardi di dollari sottovalutava l’unità: a quel tempo, Samsung C&T deteneva il 4,1% del capitale di Samsung Electronics, che da solo valeva 7,5 miliardi di dollari.

Elliott ha cercato di bloccare l’affare attraverso provvedimenti legali, costruendo una lotta in procura contro Samsung. La fusione è stata approvata, tuttavia, in una riunione degli azionisti nel mese di luglio. Elliott è nel processo di cedere un pezzo della sua partecipazione in Samsung C&T dopo il voto. (Fonte)

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