FacebookGossip e frivolezze

Donna costretta dal tribunale a rimuovere le foto della luna di miele da Facebook

Quello che succede nei matrimoni resta nei matrimoni, fino a quando, naturalmente, si presenta su Facebook. Poi tutti lo sanno, la gente mette ‘like’ e commenta alle spalle della coppia. A Napoli un marito ha deciso di prendere posizione contro la moglie che ha postato le loro foto intime coniugali su Facebook. Beh, “intimo” in questo caso significa che ce n’erano una o due di baci e abbracci. Le foto risalivano alla loro luna di miele, 10 anni fa.

L’uomo era così seccato del fatto che la moglie le avesse mostrate al pubblico che ha deciso di portarla in tribunale. Come riporta il quotidiano locale Il Mattino, il marito ha obiettato che le foto erano state pubblicate senza il suo permesso.

L’ennesima figuraccia dell’Italia ai danni del mondo intero, possiamo sentire gli sbuffi e vedere gli occhi spalancati della gente al concetto che una moglie ha bisogno del permesso del marito per fare qualsiasi cosa. Alcuni, però, potrebbero trovare l’argomentazione della donna inquietante. Il suo avvocato ha infatti ammesso che “l’uso dei social network è ormai così avanzato che possiamo considerare la bacheca di Facebook non molto dissimile da un album fotografico privato.”

Tuttavia, la continua evoluzione della privacy di Facebook, riassunta come “tutto ciò che si adatta al business di Facebook di volta in volta” – ha fatto sì che Facebook stesso sia spesso sembrato una piazza pubblica piuttosto che un album fotografico privato. Il tribunale di Napoli, infatti, si è schierato con il marito. Ha deciso che la sua privacy era stata violata e la sua delicata autostima era stata lesa. In realtà la seconda parte è soltanto la nostra immaginazione vivace, i fatti comunque non cambiano: le foto devono ora essere rimosse e la donna potrà anche dover pagare una multa. (come se il prezzo di un avvocato non fosse abbastanza).

La Corte ha utilizzato una legge del 1941, insistendo sul fatto che chiunque visualizzi, riproduca o venda una foto di qualcun altro deve obbligatoriamente chiederne il permesso. Su Facebook, ha detto il tribunale, non ci sono garanzie che qualcosa di apparentemente privato in realtà lo sia.

Cosa potrebbe essere successo alla coppia dopo questo caso? Saranno volati alle Seychelles per una seconda luna di miele? O si saranno tolti l’amicizia da Facebook? Nessuno lo sa. Una preoccupazione, però, rimane: se questo argomento ha raggiunto un tribunale, possono esserci dei gravi problemi nel loro rapporto che nemmeno i loro amici di Facebook potrebbero risolvere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le guide più interessanti