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È nato Istella il motore di ricerca tutto italiano

IstellaPresentato Istella, il nuovo motore di ricerca tutto italiano, che ha la pretesa di sfidare Google. È una naturale prosecuzione di un lavoro iniziato con Tiscali, dice Renato Soru, ma che non guarda solo al settore delle telecomunicazioni come in passato, ma vuole puntare sul mercato dei servizi internet. Non si tratta di far concorrenza a Google, ha chiarito più volte Renato Soru, fondatore di Tiscali: Istella aspira ad essere qualcosa di diverso, un motore di ricerca diversamente interessante e anche diversamente indicizzato.

Istella vuole essere la risposta italiana ad un monopolio che detiene il 100% del mercato, ed è proprio per questo che si ritiene di poter trovare degli spazi di crescita. Il creatore del servizio vuole puntare sul made in Italy, partendo dalla valorizzazione di tutto quel patrimonio immenso di cui siamo portatori. Il punto da cui si è partiti è stato proprio l’accurata indicizzazione dei domini italiani e attraverso una serie di accordi con istituzioni, associazioni, fondazioni, si è arrivati ad inserire e catalogare gli archivi, per esempio, del Ministero dei Beni Culturali, Guida Monaci, Enciclopedia Treccani, CNR, Università di Pisa, ecc. Soru dice che si sta lavorando per un reciproco interesse, in quanto queste istituzioni stavano già tentando di divulgare queste informazioni e noi gli stiamo dando una mano, come il sistema dei Musei italiani.

Il tentativo di Istella è quello di attaccare solo una parte del mercato di Google in Italia, cosa già successa in altre parti d’Europa. Basti pensare alla Russia con Yandex, alla Repubblica Ceca con Seznan ed in Turchia con un nuovo motore di ricerca che si sta sviluppando con l’aiuto di Yandex. Quella italiana è una fascia di mercato che ritagliandosi anche solo il 10% di quella di Google, vale circa 200 milioni di euro di ricavi, che vogliono dire posti di lavoro.

È una sfida sulla qualità del nostro patrimonio culturale, ma bisogna verificare quanto questo attiri gli utenti di internet, a tal punto da far diventare Istella riferimento di questo aspetto peculiare della nostra BellaItalia. Poi c’è anche l’aspetto social, che dà la possibilità di condividere una quantità enorme di notizie e documenti personali, che non sono rilevabili da nessun archivio pubblico. Soru spera che gli utenti possano condividere gratuitamente in rete tutte queste informazioni, come video, immagini, documenti e metterli a disposizione di tutti, dopo essere stati indicizzati dal motore di ricerca di Istella. È come un social network integrato, dove è possibile diventare followers di altri iscritti come in una community.

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