Facebook

Ecco com’è lavorare a Facebook

Grazie alla sua cultura notoriamente tollerante e ai vantaggi favolosi, Facebook è uno dei luoghi più desiderati per lavorare – e ottenere un lavoro lì non è un’impresa facile. Per avere un migliore senso di ciò che serve per raggiungere una posizione così ambita, Business Insider ha recentemente parlato con un dipendente che ha condiviso cosa significa davvero lavorare a Facebook.

Nicolas Spiegelberg ha conseguito un Master in Ingegneria Informatica presso l’Università di Alabama in Huntsville nel 2006. Dopo la laurea ha lavorato per una società di telecomunicazioni in Alabama per alcuni anni – ma aveva un serio interesse per il “potenziale non espresso del social networking online”.

Spiegelberg, 32 anni, ha avuto “l’idea di lavorare per Facebook fin dall’inizio.” Nel 2009, “Facebook creò un divertente quiz di programmazione che si poteva risolvere direttamente online, ed avere subito il risultato”, dice. “Ho risolto una variante del problema del matrimonio stabile e presentato la risposta. Scoprii che il dipartimento delle risorse umane di Facebook ha visto i risultati, e ho avuto una richiesta di colloquio da un reclutatore”.

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Il primo passo è stato un colloquio telefonico di 45 minuti. “La maggior parte del colloquio è stato speso per un problema di codice, ma c’era diverso tempo alla fine, dove ho potuto chiedere all’ingegnere domande sul loro lavoro e che cosa li motiva a lavorare a Facebook”.

Spiegelberg venne poi invitato in California per incontrare i responsabili delle assunzioni di persona. Egli ha passato un totale di quattro colloqui con una breve pausa nel mezzo. “E’ stato piacevole rispetto ad altri colloqui da oltre 10 ore che ho affrontato in passato”, dice. “Mi sento di aver fatto buona impressione e che si siano resi conto delle mie capacità in poco tempo”.

Spiegelberg dice che se si arriva da lontano Facebook normalmente garantisce un giorno in più di riposo prima del colloquio. “Consiglio vivamente di usarlo per rilassarsi, rinfrescarsi, e dare il 100% il giorno dopo”.

Dice che due dei colloqui si sono focalizzati sulla codifica e sugli algoritmi. “Ti danno problemi che richiedono di usare strutture di programmazione comuni (liste, grafici, cache) e combinarle insieme per risolvere un singolo problema”, spiega. “I problemi sono un po’ forzati, ma sicuramente rispecchiano il tipo di problemi che si incontrano qui giorno per giorno”.

Poi un altro colloquio incentrato sulla filosofia del lavoro. “Mi sono stati chiesti i problemi difficili che ho risolto in passato e varie lezioni che ho imparato da essi”, dice Spiegelberg. “Facebook vuole assicurarsi che si desidera migliorare costantemente e che si utilizzino le lezioni dal passato per applicarle alle sfide attuali”.

E il colloquio finale si è focalizzato sulla progettazione di sistema. “Credo che la mia domanda in particolare richiedeva il progetto di un sistema di semafori”, ricorda. “Facebook non lo chiede più – ma la sostanza di base era vedere se potevo prendere un problema complicato e suddividerlo in parti più piccole e semplici. Oggi ci concentriamo più sulla progettazione di alcuni dei prodotti di base che compongono Facebook”.

“Si è scoperto che la mia candidatura ha creato un grande dibattito durante la revisione. Una persona in particolare non mi voleva assumere. Tuttavia, un paio di esperti hanno pensato che per Facebook sarebbe stato un errore lasciarmi andare. Le persone che hanno combattuto per me sono state in grado di convincere i dirigenti a rivalutarmi sulle critiche che mi erano state avanzate, dopodichè ho avuto altri due colloqui telefonici a seguire”.

Spiegelberg ha visto candidati demoralizzati perché non hanno fatto bene durante il colloquio, rinunciando. “Quello che non capiscono è che Facebook dà valore a qualcuno che andrà a battersi per l’azienda. Ecco perché è necessario dare il 100%. In realtà ci sono diverse possibilità di convincere i responsabili delle assunzioni di Facebook che stanno facendo un errore enorme se vi lasciano andar via.

Spiegelberg ha fatto proprio questo e alla fine ha vinto sugli scettici. Nel novembre 2009 ottenne un lavoro come ingegnere del software presso la sede di Facebook in California, e nel gennaio 2012, si è trasferito a New York all’ufficio di Facebook, dove è stato promosso due anni più tardi a Engineering Manager.

“Mi piace lavorare a Facebook“, dice. “C’è così tanto da fare per la crescita personale e professionale. Ho iniziato aderendo ad un team nuovo di zecca che ha creato Facebook Messenger, scalato il loro sistema di storage a miliardi di utenti, reso open source il mio lavoro, e viaggiato in tutto il mondo per condividere la mia esperienza in varie conferenze”.

“Mi sono trasferito a New York per contribuire all’avvio di un ufficio”, continua. “Un anno fa, mi sono trasferito nel dipartimento delle infrastrutture Mobile e sto imparando come affrontare una serie completamente nuova di sfide. Ci sono sempre nuove opportunità di crescita inesplorate per gli ingegneri qui”.

Facebook è sempre in cima alla classifica dei migliori posti di lavoro, tra cui la lista di Glassdoor delle migliori aziende per cui lavorare. Spiegelberg dice che la mission di Facebook, la sua cultura e i suoi valori sono ciò che lo rendono un ottimo posto per lavorare. “Rendere il mondo più aperto e connesso per miliardi di utenti è una mission dall’impatto elevato e personalmente gratificante. Amici e familiari condividono costantemente come Facebook li ha aiutati a mantenersi in contatto con le persone”.

Internamente, spiega, la cultura di Facebook è molto aperta e connessa. “E’ possibile conoscere qualsiasi area di Facebook, anche se non è immediatamente legata a ciò che fai”. Se non si comprende appieno come funziona Facebook News Feed, per esempio, si può andare a vedere una presentazione interna. “Se vi state chiedendo cosa Zuckerberg pensa di Occulus, gli si può chiedere il Venerdì durante una sessione Q&A dell’azienda“.

Spiegelberg dice che Facebook valorizza prodotti che la gente ama muovendosi velocemente ed essendo audace. “Come ingegnere, questo significa che si ha il potere per risolvere i problemi, invece di rassegnarsi a loro. Gli ingegneri sono costantemente alla ricerca di muoversi più velocemente e far fare una migliore esperienza agli utenti”.

Un’altra cosa importante da sapere, soprattutto se siete interessati a lavorare per Facebook: è imperativo che studiare prima di candidarsi ad un lavoro. “Facebook attira le persone che vogliono lavorare duro”, dice. “Il nostro processo di reclutamento potrebbe essere difficile, ma i candidati sanno che i loro futuri colleghi sono persone con la stessa tenacia che essi dimostrano”, spiega.

“Una delle mie citazioni preferite, richiamata da diversi ingegneri di Facebook, è un antico proverbio latino: ‘La fortuna aiuta gli audaci.’ Si può essere perfetti per lavorare a Facebook, forse no. Ma non si saprà mai se non si tenta”, dice. “L’essere audace e mettere tutto preparandosi al vostro lavoro ideale non può che concludersi bene”.

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