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Facebook e l’AMBER Alert per rintracciare i bambini scomparsi

A partire da oggi, c’è un nuovo modo con cui si può contribuire ad individuare un bambino scomparso: semplicemente controllando Facebook. Facebook sta infatti collaborando con il Centro Nazionale per bambini scomparsi per inviare un AMBER Alert (o in italiano Allerte AMBER) ai propri utenti residenti in specifiche zone in cui un bambino è scomparso.

“Facebook in sostanza in questa situazione è il più grande sorvegliante di quartiere del mondo”, ha detto ad ABC News Emily Vacher, responsabile della sicurezza a Facebook, mentre ha annunciato la partnership. Non appena i problemi di privacy della pubblicazione di un AMBER Alert saranno risolti, Facebook invierà un AMBER Alert mirato in bacheca sul vostro telefono o computer insieme ad alcune informazioni dettagliate di applicazione della legge.

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“Potrebbe includere una foto del bambino, una descrizione del veicolo, tutte informazioni di cui il pubblico avrebbe bisogno per essere in grado di aiutare a ritrovare un bambino scomparso”, ha detto la Vacher. Prendiamo il caso di Myra Lewis, una bambina di 2 anni di Camden, Mississippi, scomparsa il primo marzo 2014. Una foto della bambina, informazioni su dove è stata vista l’ultima volta e quello che indossava sarebbero subito state visualizzate su Facebook dagli utenti che abitano nella zona.

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Le persone saranno in grado di condividere l’allarme con i propri amici di Facebook, nella speranza di estendere la portata della loro rete. “Quando le persone ricevono questi avvisi sui loro telefoni, vogliamo che sappiano che è molto raro e che potranno essere in grado di aiutare qualcuno” ha detto Emily Vacher. “Noi vogliamo che la gente si guardi intorno e veda ciò che può fare per contribuire a riportare un bambino a casa”.

La partnership è di enorme speranza per John Walsh, il co-fondatore del Centro Nazionale per bambini scomparsi. “La maggior parte dei bambini che stanno per essere uccisi vengono uccisi immediatamente, entro le prime quattro ore”, ha detto. “Questo dà speranza ai cari e ai genitori dei bambini scomparsi“.

Walsh, il cui figlio di 6 anni, Adam, fu rapito e trovato morto nel 1981, dice che l’immediatezza del sistema potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte, in alcuni casi. “Questo meccanismo mette in rilievo un bambino scomparso immediatamente – come il suo volto, che non si vede alla radio o negli annunci diffusi sui giornali – e mette informazioni importanti direttamente sul cellulare o computer di qualcuno”, ha detto Walsh. “Posso solo guardare indietro e dire che se gli AMBER Alert fossero stati in giro nel 1981, se Facebook fosse esistito, credo davvero che avrebbe potuto fare una differenza enorme nel rapimento di Adam”.

Gli utenti di Facebook hanno già utilizzato il sito per diffondere la parola in merito agli AMBER Alert esistenti, e alcuni bambini sono stati ritrovati a causa di tali sforzi. Il nuovo sistema è progettato per migliorare la portata e l’efficienza, Walsh vede anche il sistema di AMBER Alert di Facebook avere un impatto importante nelle regioni rurali.

“Ci sono così tante parti d’America in cui l’applicazione della legge è così debole … I media sono uno strumento enorme. Ma ora abbiamo una potente piattaforma di social networking che può far conoscere tutto immediatamente”, ha detto Walsh. “E’ un modo fantastico per utilizzare i social network in maniera corretta”.

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