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Facebook, nuova mossa per combattere le fake news

Facebook ha iniziato a rilasciare un nuovo strumento nella sua guerra contro la condivisione delle cosiddette fake news, che permette agli utenti di controllare le notizie postate. Tuttavia, questa nuova aggiunta non appare ancora a tutti.

Mark Zuckerberg ha promesso di affrontare le fake news dopo che il suo social network è stato criticato per essere diventato terreno fertile per la diffusione di disinformazione. E sembra aver iniziato a farlo: alcuni utenti di Facebook negli Stati Uniti hanno riferito di aver visto una finestra pop-up comparire quando un articolo viene contestato da un “fact checker“.

Il pop-up dice: “[Notizia] Contestata da fact checker multipli e indipendenti. Prima di condividere questo contenuto, potrebbe interessarvi sapere che siti come Snopes.com e Associated Press stanno contestanto la sua accuratezza”.

La finestra si apre per alcuni utenti, a seconda della loro posizione, su una notizia di una teoria del complotto, smentita, di una cosiddetta “tratta degli schiavi irlandese”, che non è mai esistita.

Il link della Associated Press spiega: “I falsi articoli che stanno spuntando sui social network con l’avvicinarsi della festa nazionale irlandese, tipicamente riportano intere sezioni di un sito web che nel 2008 aveva pubblicato teorie della cospirazione completamente false”.

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Tuttavia, questo nuovo strumento non sembra ancora essere stato implementato per gli utenti di Facebook europei.

Facebook ha annunciato a dicembre che avrebbe contrassegnato le notizie “contestabili”, con l’obiettivo di aiutare le persone a decidere da sole di cosa fidarsi e cosa condividere.

“Useremo i rapporti della nostra community, insieme ad altri segnali, per inviare notizie a queste organizzazioni”, ha detto Facebook.

“Se le organizzazioni che controllano le notizie ne identificheranno una come falsa, ci sarà un link al corrispondente articolo che spiega il motivo. Le notizie che sono state contestate potranno anche apparire in una posizione più bassa in bacheca”.(Fonte)

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