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Facebook, al via i lavori sul filtro contro le notizie false

Cedendo alle pressioni del governo tedesco in vista delle elezioni di quest’anno, Facebook sta lanciando nuovi strumenti per catalogare le notizie false.

Con il nuovo sistema, i lettori saranno in grado di segnalare gli articoli come potenzialmente falsi, dopo di che saranno valutati dai ricercatori di Correctiv, una organizzazione no-profit che utilizza il codice di Poynter International Fact Checking Code of Principles.

Se una storia viene identificata come fraudolento, viene etichettata inaffidabile, e Facebook aggiungerà un collegamento a una spiegazione completa della decisione. Chiunque condivida una di queste storie riceverà un avvertimento, e le notizie non compariranno nelle bacheche degli utenti.

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La Germania è particolarmente preoccupata per le notizie false alla luce delle vere e proprie menzogne diffuse su internet relativamente a questioni importanti, come la Brexit o le elezioni presidenziali degli Stati Uniti lo scorso novembre.

E sta già sperimentando il problema anche sulla sua pelle. La Russia non è fan di Angela Merkel, e con le elezioni parlamentari entro la fine dell’anno, sono emerse una serie di teorie della cospirazione inverosimili – anche se nessuna abbastanza ridicola come il Pizzagate. Allo stesso tempo, le storie false sui migranti sono all’ordine del giorno.

Ad esempio, il sito di notizie Breitbart ha affermato che i migranti hanno dato fuoco alla chiesa più antica di Germania durante il Capodanno, una storia che non aveva alcun riscontro di verità. In effetti, la serata è stata, secondo la polizia locale, ‘di media tranquillita’.

In un altro caso, numerose segnalazioni dalla Russia hanno indicato che una giovane ragazza russa che vive in Germania era stata rapita e violentata dai migranti; ancora una volta, niente del genere è accaduto.

Il mese scorso, i funzionari tedeschi hanno annunciato l’intenzione di multare Facebook fino a 500.000 euro per ogni notizia falsa non rimossa entro 24 ore; Mercoledì, i funzionari del partito della Merkel si incontreranno con Eva-Maria Kirschsieper di Facebook per discutere il problema.

La misura più concreta annunciata oggi è che la società ha trovato un modo per impedire agli spammer di fare soldi attraverso la diffusione di queste storie false. Tuttavia, questo elimina solo una motivazione per la condivisione di notizie false, e non inibisce gli utenti motivati politicamente ​​dal produrle.

Nel frattempo, Facebook non sta progettando di eliminare storie condivise dagli utenti, semplicemente di segnalarle: non molto per la Merkel. Anzi, probabilmente avrà un effetto controproducente, in quanto i teorici della cospirazione interpreteranno questi avvertimenti come solo un’altra dimostrazione che la vera verità viene soppressa.

Il sistema potrebbe anche venire sopraffatto dai reclami, a meno che non venga reso chiaro al pubblico cos’è in realtà una notizia falsa. Tuttavia, la mossa è un ottimo inizio per affrontare quello che è diventata una straordinaria minaccia alla democrazia informatica.

Facebook
non può essere responsabile delle notizie false, ma è in una posizione unica per fare qualcosa al riguardo, e questo è certamente un passo nella giusta direzione.(Fonte)

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